Le fortificazioni medievali del Principato di Moldavia

Le fortificazioni medievali del Principato di Moldavia

Messaggioda Alfredo Ferrari » 6 febbraio 2013, 18:48

Il Principato di Moldavia venne fondato dal Voivoda Bogdan I sul confine orientale dell’Ungheria nella seconda meta’ del XIV secolo. Inizialmente il territorio retto da Bogdan I comprendeva solamente la zona, quasi totalmente spopolata, compresa tra i fiumi Siret e Prut. Fu con l’avvento di Alexandru cel Bun (Alessandro il Buono) all’inizio del XV secolo che il Principato si estese dal fiume Nistru fino ai Carpazi Orientali. Al fine di proteggere la regione dalle invasioni dei Tartari provenienti dalle steppe dell’Asia centrale e siberiana i principi moldavi fecero erigere vere e proprie cittadelle fortificate lungo le rive
del Nistru. Successivamente durante l’epoca di Stefan cel Mare (Stefano il Grande) il Principato si dovette difendere anche dagli attacchi degli Ottomani per cui vennero erette anche altre fortezze nella parte occidentale e centrale dello stesso. Fu proprio in questo periodo che Il Principato di Moldavia raggiunse il suo massimo splendore.
A continuazione una breve descrizione di questi capolavori dell’architettura difensiva medievale.

La Fortezza di Hotin, oggi regione di Cernauti. Ucraina


Hotin è una località situata sulla riva scoscesa del fiume Nistru nei pressi della città di Cernauti (Ucraina occidentale). La Fortezza si trova al margine nord del paese, situato su una collina naturale in una piccola depressione circondata da una cresta di colline. La Fortezza è una grande attrazione turistica in Ucraina. Nel 2007 questa località è stata dichiarata da parte dello stato ucraino come una delle Sette Meraviglie del paese E' una cittadella medievale, la meglio preservata tra le fortezze del Principato di Moldavia, costruita all'inizio del 15esimo secolo dal Principe Moldavo Alexandru cel Bun (Alessandro il Buono), con l'aiuto del lituano Teodor Vitold che fece arrivare alcuni architetti dal baltico. Le loro influenze architettoniche possono essere notate osservando le pietre decorative poste sulle mura della cittadella. Hotin fu successivamente fortificata dal Principe Stefan cel Mare (Stefano il Grande) che inoltre vi costruì una cappella ortodossa dedicata alla Vergine Maria, durante il Principato di Stefano il Grande Hotin divenne la più potente ed inespugnabile cittadella moldava. Occupata dagli Ottomani nel 18esimo secolo, la fortezza fu ingrandita, le mura esterne ed i bastioni furono aggiunti dai turchi. Successivamente all'annessione nel 1812 della Moldavia orientale all'Impero Russo, la cittadella non fu più utilizzata e presto cadde in rovina. Attualmente sono in corso i lavori di restauro per riportarla ai vecchi splendori.

Fortezza di Soroca, oggi Repubblica Moldova

La fortezza di Soroca è stata costruita sulle rovine di una vecchia fortificazione sulla riva del fiume Nistru. Nel 1499, all’ordine del Voivoda Stefano il Grande, fu eretta una fortezza quadrata di legno al posto dell’antica fortezza genovese Olihonia (Alciona). Successivamente, negli anni 1543-1546, durante il periodo del principato di Petru Rares, la fortezza fu ricostruita tutta di pietra, cosi’ com’è oggi cioè rotonda e con un diametro di 37.5 metri, con 5 bastioni uguali equidistanti tra loro. I mastri costruttori misero alla base dei loro calcoli la legge suprema dell’armonia “sezione d’oro”, fatto che ha reso unica nel suo genere la fortezza collocandola tra i migliori esempi di architettura difensiva d’Europa. La fortezza di Soroca è conosciuta anche come il luogo in cui si unirono gli eserciti moldavo e russo capitanati rispettivamente dal celebre Dimitrie Cantemir e dallo Zar Pietro I nel periodo della campagna contro gl’invasori ottomani nell’anno 1711. La fortezza è l’unico monumento medievale in Moldova che si è conservato cosi’ come fu concepita in origine e nel bastione d’entrata c’è una piccola basilica militare.

La citta’ fortificata di Orheiul Vechi, oggi Rep. Moldova

L’antica Orhei è un'importante area archeologica che presenta i resti di differenti civiltà stabilitesi nell’attuale Repubblica Moldova tra i fiumi Nistru e Prut. Questo è forse il piu’ vasto ed interessante complesso museale all'aria aperta di tutta la Moldova ed è costituito da monumenti archeologici, fortificazioni e obiettivi etnografici di varie epoche risalenti fino al paleolitico. Dall'alto del più elevato promontorio inserito in queste piccole vallate spicca il campanile (clopotnita) del monastero rupestre di Pestera che risale al XV-XVI secolo (a poca distanza è visibile anche una croce di pietra massiccia risalente al sec. XXVIII), esso è completamente scavato nelle viscere della roccia e per l'appunto rimane visibile solo il campanile dall'esterno. A circa un km da Pestera sorge un altro monastero rupestre, quello di Bosie completamente scavato nella roccia, e’ particolarmente interessante per le scritture votive incise sulle pareti in antica lingua slavona risalenti al XV-XVI secolo. Nel corpo centrale di questa zona monumentale si trova la vera e propria cittadella della Vecchia Orhei dove nel XIV secolo si stabilirono tribu nomadi provenienti dalla Mongolia che trasformarono il preesistente insediamento autoctono in un vero e proprio insediamento di tipo orientale ribattezzandolo "Sehr-al-Jedid" che significava "Città nuova". Di tutto ciò oggi rimangono solamente le antiche fortificazioni ed una parte di un mausoleo, l’antico bagno turco ed una moschea nonchè la necropoli. Dall'anno 1368 dopo una tremenda alluvione causata dallo straripamento dei fiumi Prut e Nistru i Mongoli abbandonarono l'aerea che ritornò ad essere occupata dalla popolazioni autoctone le quali fecero ritornare le sembianze della Vecchia Orhei nuovamente di stampo moldavo.

La Fortezza di Tighina, oggi in Transnistria, Rep. Moldova

Questa fortezza quadrilaterale di forma irregolare si trova situata sulla sponda destra del fiume Nistru. Ogni angolo del quadrilatero è segnato da tre torri rotonde ed una pentagonale. In origine al centro di ogni mura perimetrale erano situati portoni d'ingresso con apposite torri per le sentinelle di guardia. Le spesse (tra i 2,5 ed i 3 metri) ed alte mura di pietra calcarea e mattoni erano armate agli angoli con 10 bastioni per l'artiglieria e con 11 torri d'avvistamento. La parte bassa delle fortezza è fortificata con tre linee murali e due torri. Dopo la conquista ad opera di Solimano il Magnifico nell'anno 1538, la fortezza fu ricostruita secondo il progetto dell'architetto Sinan, terminandosi così nel progetto attualmente visibile. Tra gli anni 1705-1707 la fortezza fu modernizzata dal principe regnante della Moldova A. Cantemir. Al termine delle guerre russo-turche (1768-1772, 1806-1812) la fortezza divenne un possedimento delle autorità militari russe, la quale, al momento attuale, prosegue in questa funzione.

La Fortezza Bianca (Cetatea Alba), oggi Belgorod Dnistrovsk, Ucraina

A circa 40 km a sud della frontiera moldo-ucraina di Tudora sorge una delle più antiche città del pianeta. "Cetatea Alba" ("Fortezza Bianca" in italiano), denominata poi Bylgorod-Dnistrovsk in epoca sovietica quando passò sotto l'amministrazione della Rep. Socialista Sovietiva d'Ucraina, ha infatti oltre 2500 anni di storia! Essa fu fondata da navigatori medio-orientali provenienti dalla storica città di Milet che la costruirono proprio sulla bocca dell'estuario del fiume Tiras (oggi Dniestr) e la chiamarono in origine Tira. Nei secoli XIII-XIV durante l'epoca del Principato di Moldova fu eretta da Stefan cel Mare una potentissima Chisinau Kishinev - Everything about the moldovan capital town fortezza che fu per l'appunto battezzata con il nome di "Cetatea Alba". La "Fortezza Bianca" rappresenta oggi uno dei più maestosi esempi di architettura difensiva medievale presenti nell'intera Europa. All’interno della Cetatea Alba si possono vedere molteplici costruzioni risalenti a diverse epoche e tra le più importanti sono degne di menzione i resti del minareto della moschea eretta dagli ottomani durante il periodo della loro dominazione in cui la città prese il nome di Akkerman, nome che venne sostituito con l’attuale Belgorod-Dnestrovsky solo nell’anno 1944. La parte più antica della fortezza è costituita dalla Cittadella, chiamata anche "Castello Genovese", risalente al XIII secolo periodo nel quale fu eretta dai mercanti della Repubblica Marinara di Genova che ribattezzarono la città con il nome di Moncastro.

La Fortezza di Chilia – Oggi regione di Ismail, Ucraina

Anticamente il sito della futura città di Chilia era stata una colonia greca chiamata Achillea. Il nome di quest'ultima sembra derivare dal nome del eroe greco Achille sepolto, secondo la leggenda, alla foce del Danubio.
Nel decimo secolo la città fu governata dai Bizantini per poi passare in possesso dei mercanti genovesi. Nel tardo XIV secolo, Mircea il Vecchio estende il territorio del Principato di Valacchia fino al Mar Nero e successivamente, nel 1426, Alessandro il Buono si impadronisce della città, approfittando della difficile situazione in cui si trovava il principe valacco Dan II. Il 22 luglio 1462, Stefano il Grande assedia, ma senza successo, la Fortezza di Chilia che era difesa da una guarnigione ungherese. Durante l’attacco Stefano è ferito alla caviglia. Secondo la storia, Stefano il Grande ha perso solo due battaglie, una delle quali fu appunto l'assedio della citta di Chilia del 1462. Finalmente dopo due anni e mezzo di fallimenti, 25 gennaio 1465, e dopo un assedio durato un giorno intero, Stefano il Grande riusci’ a conquistare le città. Chilia fu poi governata dalle truppe ottomane fino al 1812 e successivamente dall'Impero Russo con l'annessione della Bessarabia da parte di quest’ultimo. Alcune tracce della città vecchia si possono vedere nella città di Chilia Nuova anche se purtroppo la fortezza è completamente in rovina, abbandonata dalle autorità ucraine. E’ visibile solo una torre (a quanto pare quella che fu la cappella della città).

La Fortezza di Neamt - Targu Neamt, oggi in Romania

La Fortezza di Neamț (conosciuta anche con il nome della città Neamţ) è una città medioevale della Moldavia rumena, situata nella periferia dell’attuale citta’ di Târgu Neamț (nord-est della România). Si trova sulla roccaforte di Timuș (chiamata anche Collina del Castello), ad un'altitudine di 480 metri. La Fortezza di Neamț è parte del sistema di fortificazioni costruite durante l’epoca del Principato di Moldavia nel tardo XIV secolo, per proteggersi dal pericolo ottomano. La fortezza fu costruita dal Principe Petru Mușat, successivamente fortificata nel XV secolo da Stefano il Grande e parzialmente distrutta nel XVIII secolo (1718).

La Fortezza di Suceava, oggi in România

La Fortezza di Suceava è una cittadella medievale situata sul bordo orientale della citta Suceava (nel nord-est della România). Si trova su uno sperone di un altopiano, situato ad un'altezza di 70 metri rispetto alla sottostante citta’.
Da qui e’ possibile ammirare tutta la valle di Suceava e dei suoi dintorni. Esattamente come la Fortezza di Neamț anche quella di Suceava fu eretta inizialmente dal Principe Petru Mușat (1375-1391) con l’identico scopo di proteggere le frontiere occidentali del Principato dall’avanzata Ottomana.
Anch’essa fu ulteriormente fortificata con alti muri in pietra e con profonde trincee da Stefano il Grande e successivamente parzialmente distrutta nel XVII secolo (1675). Attualmente in rovina e’ pero’ sotto la protezione dell’Ente rumeno per i beni storico-culturali.

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