La prima volta che andai (legalmente) in Transnistria

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La prima volta che andai (legalmente) in Transnistria

Messaggioda Alfredo Ferrari » 6 febbraio 2013, 18:32

Ogni volta che ci penso e lo racconto mi viene da ridere :D
Era il dicembre del 2003 e avevo deciso di visitare un'amica a Tiraspol approfittando dell'occasione per dare un'occhiata al di là di questo confine interno così militarizzato che fino ad allora avevo temuto un pò.
Il viaggio di andata in auto non mi ha riservato particolari sorprese se non per le inusuali (per me) richieste di vodka fattemi dai soldati dell'esercito russo che presidiano tra Anenii Noi e Tighina/Bender il pre-check point della milizia Transnistriana.
Nessun problema neanche con il "visto" interno, ho pagato circa 9-10 lei moldavi e via verso Tiraspol
Sinceramente la città non mi ha colpito particolarmente se non per innumerevoli stelle rosse, i monumenti di Lenin e udite udite lo stadio di calcio dello "Sheriff" la squadra di Tiraspol, un vero e proprio gioiellino!!!
Ci gioca pure la nazionale Moldava visto la fatiscenza degli impianti di Chisinau.
Ma il bello doveva ancora venire...
Il giorno successivo al mio arrivo avevo deciso di rientrare a Chisinau anche per il fatto che in Transnistria dopo le prime 24 ore di permanenza è necessario effettuare una registrazione presso gli uffici della OVIR di Tiraspol e non avevo voglia di perdere tempo...
Senza informarmi più di tanto e desideroso di fare il viaggio di ritorno percorrendo un altro itinerario dò uno sguardo alla mia fedele mappa e noto che c'è anche un'altra strada che invece di passare per Tighina punta verso nord ed attraversa il Nistru all'altezza di Bicioc.
Quindi dopo essere entrato in un supermarket della "Sheriff" (tutto e dico tutto si chiama Sheriff in transnistria )per comprare alcune bottiglie di cognac Kvint sono partito calcolando che in un paio d'ore sarei arrivato a Chisinau...ma....arrivato a Bicioc trovo una sorpresa!
Prima del ponte una sbarra di ferro chiusa ed il cartello STOP (scritto in cirillico) immenso come l'orologio di un campanile
In fianco un grande trailer mobile adibito a postazione della milizia da cui uscivano a tutto volume le note di una famosissima Hit di Verka Serduchka (Vse budet Horosho...)
All'inizio non vedendo nessuno per strada ero tentado dal girare la macchina e rassegnarmi a fare di nuovo la strada del viaggio d'andata ma poi mi sono deciso, ho spento la macchina e sono sceso per parlare con i militari per sapere com'era la formalità del passaggio...
Quando arrivo davanti al trailer riesco anche a scrutare un carro armato fermo che dall'altra parte del ponte punta "minacciosamente" da questa parte...
Entro in quel frastuono di trailer ed appena i soldati mi vedono spengono la musica e mi chiedono i documenti in russo...consegno il passaporto e cerco di parlare in rumeno/moldavo ma niente da fare, parlano solo russo ,per fortuna chiedo se qualcuno parla un pò di inglese e uno di loro(forse il più alto in grado) mi risponde positivamente!!!
Gli chiedo se posso passare dall'altra parte ma la risposta è che il ponte "is closed"!!!
In effetti non avevo assolutamente visto nessun veicolo transitare nei dintorni...
Nel frattempo il mio passaporto italiano era diventato l'oggetto della curiosità di tutti i militari che se lo passavano di mano uno con l'altro dicendomi continuamente Italia, Ac Milan, Schevchenko, Juventus Torino, Cicciolina....
Ad un certo punto questo "ufficiale" che parlava un pò di inglese esce con me e ci dirigiamo verso la macchina e percorrendo quei 50 metri che separano dalla mia auto mi propone l'attraversamento del ponte A PAGAMENTO!!! Mi dice : Se vuoi puoi passare, ti costa solo 20 dollari (twenty bucks ha detto in perfetto slang americano)...
Molto sorpreso da questa strana proposta gli chiedo come sarebbe stato possibile visto che comunque dall' altra parte del ponte avrei incontrato i militari moldavi che avrebbero potuto fare questioni in relazione al mio passaggio "abusivo"...lui mi risponde di comportarmi più o meno allo stesso modo anche con loro e non ci sarebbero stati problemi!
Elettrizzato da una simile esperienza accetto l'accordo e metto in moto l'auto iniziando molto lentamente l' attraversamento del ponte guardando sia davanti a me i soldati moldavi che mi aspettavano e quelli appena lasciati che ridevano e scherzavano tra di loro osservando la mia macchina che viaggiava a 20 kmh
Terminato il ponte mi fermo davanti alla successiva sbarra mostrando il passaporto dicendo "buna ziua" ai soldati che mi chiedono perchè avessi passato quel ponte anche se era chiuso...la mia risposta è stata "am gresit drum"(ho sbagliato strada) che ha generato una risata generale...
Bene, era quello che ci voleva per sdrammatizzare e rompere il ghiaccio ... offro loro un "presente" e mi rimetto in viaggio alla volta di Chisinau con ancora un pò di tremolio addosso ma contento per aver fatto un' esperienza del tutto originale!!!
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