Vuoti a perdere

Moderatore: Nikita

Vuoti a perdere

Messaggioda nikita » 3 febbraio 2015, 15:13

Qualche giorno fa mia suocera si è ammalata, ci ha telefonato con una vocina spenta e preoccupata.
- Ho la febbre a trentotto e cinque , mi sento tutte le ossa che mi fanno male.
Ci siamo ovviamente preoccupati, mia suocera ha ottantadue anni, anche una semplice influenza può avere esiti drammatici. Vive sola a cento chilometri da Chisinau, nonostante le nostre insistenze non ha mai voluto lasciare la sua casa, il suo villaggio.
Ci siamo attivati per procurargli assistenza, una sua amica è corsa per stare con lei e prestargli le prime cure. Abbiamo telefonato al medico del villaggio senza successo, non rispondeva al telefono. Dopo innumerevoli peripezie, abbiamo contattato la moglie anch’essa medico.
- Mio marito si trova a…….. (villaggio vicino quello abita mia suocera) e non può visitare la signora, forse domani, vedremo.
Scatta a questo punto la domanda fatidica molto in uso in Moldova in questi casi.
- Quanti anni ha la signora?
- Ottantadue! – precisa mia moglie.
- Aaaah… – si ode dall’altra parte del telefono. Un commento che sottintende…”beh…cosa vai cercando…è una vecchia…ha già vissuto abbastanza”.
Il giorno successivo il medico non va a visitare mia suocera, non riesce a liberarsi, ha troppi impegni, ha ben quattro villaggi sotto la sua giurisdizione. Va invece la moglie del medico, la “medichessa”.
Dopo una visita durata all’incirca trenta secondi, la “medichessa” esprime la sua diagnosi, dice pressappoco (dialogo riferito dall’amica di mia suocera):
- Beh…ha ottantadue anni…cosa volete! Dategli qualcosa da mangiare. Sapete quante persone sono morte la scorsa settimana nel villaggio? Otto! Anche persone molto giovani. La signora ha ottantadue anni…non possiamo mica perdere tempo con i vecchi…arrivederci .
Ed è andata via.
Io non ero presente, per fortuna della signora, altrimenti le avrei detto quattro paroline! Per il fragile e inesistente welfare moldavo le persone anziane sono un impiccio, un fastidio, una seccatura. I vecchi, nel pensiero corrente dei medici moldavi, sono vuoti a perdere di cui ci si deve disfare il più presto possibile. Nelle campagne moldave è in atto da anni una eutanasia passiva, una sorta di suicidio collettivo, i vecchi curano qualsiasi malattia con il thè perché non hanno i denari per comprare le medicine. In Moldova superare in salute gli ottant’anni è una colpa più che un dono del buon Dio.
Nel villaggio di mia suocera c’è un solo medico per coprire un vasto territorio che comprende altri tre centri abitati. La farmacia più vicina si trova a Floresti che dista 27 Km. Se chiami l’ambulanza deve partire sempre da Floresti: tempi di percorrenza 40-50 minuti. Se hai qualche problema grave sei morto. Anche loro prima di partire ti fanno la solita domanda:
- Quanti anni ha? – e si regolano di conseguenza: se è giovane si affrettano, se è vecchia se la prendono comoda.
Mia suocera oggi sta bene, si è curata con le nostre medicine. Era una semplice influenza.
Questa volta.
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