Un sogno in divieto di sosta

Moderatore: Nikita

Un sogno in divieto di sosta

Messaggioda nikita » 26 gennaio 2016, 7:19

Un gruppo di ragazzi moldavi si è messo in testa, beata gioventù, di riappropriarsi dei marciapiedi della capitale ormai colonizzati dalle auto. Hanno addirittura fondato un movimento civico con questo scopo, la “Stop-Ham Moldova”.
Questi giovinotti, attirandosi le ingiurie dei loro concittadini, girano per la città distribuendo volantini e rimbrotti per chi parcheggia l'auto in divieto di sosta. Fin qui nulla di straordinario, il vizietto di parcheggiare l'auto dove non si può, è diffuso in tutto il mondo, Italia compresa. Ma i moldavi sono andati oltre, non si accontentano di lasciare le loro auto nei posti più impensati, ma addirittura usano i marciapiedi come fossero strade.


Negli anni 50-60 i russi hanno costruito nella capitale grandi strade urbane a otto corsie non si sa bene a che scopo visto che all'epoca di auto ne circolavano davvero poche, però hanno corredato quei grandi viali con marciapiedi larghissimi coperti dalla frescura degli alberi. All'epoca i “tovarish” se ne fregavano degli automobilisti, i proprietari di auto erano considerati “sporchi capitalisti” mentre i pedoni proletari erano coccolati e camminavano verso “un radioso futuro” consumandosi le scarpe di pochi rubli sui marciapiedi sconnessi. Per questo oggi a Chisinau puoi trovare marciapiedi larghi come piste di atterraggio per aerei.
In questi ultimi anni le cose sono cambiate, la capitale moldava è intasata dal traffico di auto, quei larghi marciapiedi sono diventati uno spreco visto che di “camminatori” se ne vedono ben pochi, meglio usarli per parcheggiare. Il risultato è che oggi le auto in Moldova circolano sulle strade e...sui marciapiedi. E' difficile passeggiare nei larghi marciapiedi di Chisinau senza rischiare di essere travolto da qualche automobilista frettoloso.
I ragazzi dello “Stop-Ham Moldova”, autentici paladini del codice della strada, hanno fondato una sorta di movimento civico per combattere lo scempio di parcheggiare sui marciapiedi e girano per la città incollando adesivi di scherno sui parabrezza delle auto in divieto di sosta del tipo: “Parcheggio dove voglio e me ne frego”. Molti automobilisti se la prendono a male, non gradiscono la presa per i fondelli e volano giù botte. Le risse fra questi coraggiosi ragazzi e automobilisti presi in castagna sono ormai all'ordine del giorno, youtube è pieno di filmati di zuffe stradali con autisti infuriati che vedono il loro parabrezza “sporcato” da questi adesivi. I poliziotti hanno il loro da fare a dirimere queste baruffe, costretti poverini a perdere tempo con queste fesserie invece di appostarsi dietro qualche anfratto a riscuotere mazzette.
Con una cinquantina d'anni di ritardo, come è d'uso da queste parti, si cerca di mettere riparo al danno allestendo parcheggi a pagamento, una sconvolgente novità difficile da accettare in Moldova. Per i moldavi l'automobile non è un bene materiale atto al trasporto di persone ma un sogno divenuto realtà, un mito, un ideale. Gli automobilisti del paese delle dolci colline trascorrono notti insonni al sol pensiero che ora, oltre al restituire al “cumetru” i soldi presi a prestito per comprare l'auto, dovranno pagare anche i parcheggi. In molti si pongono l'angosciosa domanda: “E' lecito che un sogno paghi il parcheggio?”.
Avatar utente
nikita
Site Admin
 
Messaggi: 441
Iscritto il: 4 febbraio 2013, 17:34

Torna a Il Diario di Nikita












Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti


Zenisator
cron