Tutti al mare...o quasi!

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Tutti al mare...o quasi!

Messaggioda nikita » 4 giugno 2017, 6:05

Oltre al traffico delle ore di punta, i parcheggi che non si trovano, i carciofi, gli asparagi, la pizza con la mozzarella e non con il caciocavallo, un'altra sconvolgente novità sta cambiando le secolari abitudini dei moldavi: il bisogno irrefrenabile di trascorrere almeno una settimana distesi sulla spiaggia di qualche località amena. Dopo quello dell'auto di proprietà, un altro sogno turba le notti degli abitanti delle dolci colline: distendersi su un lettino sotto il sole cocente spalmandosi di crema abbronzante.
Fino a non molti anni fa, con le prime giornate afose, la grande aspirazione dei moldavi era partire con il camion del kolkoz per trascorrere un breve periodo di vacanza sulle spiagge di Koblevo o Zatoka. Partivano all'alba allegre famigliole su autobus scassati con i loro abitini colorati e la borsa piena di butter brod e uova sode per trascorrere qualche giorno sotto sole pallido dell'Ucraina.
Oggi tutto è cambiato, le mete preferite dei moldavi sono le spiagge bianche della Bulgaria, della Romania e, per i più facoltosi, quelle delle isole greche e della costa turca. Dal mese di maggio numerosi voli charter scaricano ogni giorno sulle spiagge dell'arcipelago greco e nei resort turchi centinaia di vacanzieri decisi ad abbrostolirsi al sole caldo e generoso a latitudini meridionali. Ogni giorno autobus stracarichi di moldavi, dopo aver viaggiato tutta la notte, approdano nei resort bulgari e greci a prezzi contenuti.
Chi per motivi economici non può trascorrere le vacanze estive nelle località sopra citate, si deve accontentare di intraprendere la solita battaglia con i colibatteri fecali che abbandano nei laghetti artificiali che circondano la capitale, o sdraiarsi, ammesso che trovi un metro quadro libero di spiaggia, insomma, spiaggia, si fa per dire, sulla sponda del fiume Nistru che poi è il fiume più inquinato d'Europa. La meta più rinomata è quella di Vadul lui Voda dove c'è una lingua di terra fangosa sulla sponda del fiume che alcuni ottimisticamente chiamano spiaggia.
Un'altra valida alternativa è quella delle piscina, opzione molto gradita ai giovani per la comodità di trovarle in città senza spendere considerevoli somme di denaro. L'unico problema è che l'acqua di queste vasche col passare delle ore assumono una curiosa colorazione giallo paglierino.
Da tutta questa casistica, ovviamente, sono esclusi la stragrande maggioranza dei moldavi: gli abitanti dei villaggi alle prese con ben altri problemi, in primis sopravvivere alla miseria e l'abbandono. Per costoro le vacanze estive sono l'ultimo dei problemi. Si accontentano di affrancarsi dalla calura estiva tuffandosi nelle pozze d'acqua piovana dei “resort” vicino casa. Non prima di aver scolato un paio di birre per combattere la temperatura gelida dell'acqua.

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