Spaghetti a mezzanotte

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Spaghetti a mezzanotte

Messaggioda nikita » 16 febbraio 2016, 7:04

Tira brutta aria per i ristoranti italiani in Moldova. Nubi nere minacciose si addensano sui “capitani coraggiosi” che sfidando la sorte avversa hanno investito denari per aprire ristoranti nel paese delle dolci colline. A scanso di equivoci dobbiamo fare anzitutto una distinzione: in Moldova ci sono ristoranti italiani, con cuochi italiani, gestiti da italiani che hanno nel menù piatti della tradizione culinaria del bel paese e ristoranti “italiani” sedicenti tali gestiti da moldavi con in cucina un “bucatar” moldavo con vaghe e approssimative cognizioni di cucina italiana. La precisazione è doverosa perché l'arte culinaria non si improvvisa, la ristorazione non è un semplice mestiere o un investimento economico, richiede preparazione, vocazione, fantasia creativa, professionalità.


Da appassionato cultore della buona tavola seguo le vicende degli imprenditori italiani della ristorazione in terra moldava da almeno una quindicina d'anni e nonostante tentativi di imprenditori “coraggiosi” con una discreta preparazione e professionalità la situazione non è mai stata così critica. Solo poche pizzerie italiane resistono a costo di immani sacrifici allo strapotere dei fast food in versione moldava dove si consumano zuppe alle dieci di mattina. Anche qui bisogna fare una precisazione: di pizzerie “italiane” ce ne sono diverse, ma solo un paio, a mio modesto parere, fanno la vera pizza italiana.
In pratica dei quattro-cinque ristoranti italiani di alcuni anni fa restano operanti ad oggi solo un paio a costo di grandi sofferenze. Parlo sempre, ovviamente, di veri ristoranti italiani. Il perché di questa situazione non certo ottimale non è facile da spiegare. I ristoranti che offrono coraggiosamente ai clienti una cucina italiana con prodotti made in Italy sono in grossa difficoltà, spesso le sale sono desolatamente vuote. La cucina italiana riscuote successi in tutto il mondo, come mai in Moldova non è così? Perché i moldavi non frequentano i ristoranti italiani?
I motivi possono essere tanti, proverò ad elencarne qualcuno.
I moldavi non amano mangiare nei ristoranti, o almeno, lo fanno solo nelle grandi occasioni come matrimoni, battesimi, compleanni. In generale i moldavi più che mangiare spendono i loro pochi denari nelle bevute, il cibo da queste parti non è così importante come nel mondo occidentale. Causa il ridotto budget familiare non c'è l'abitudine, tanto in voga in Italia e in Europa, della classica gita fuori porta per gustare sapori nuovi nelle trattorie di campagna o agriturismi. Sono pochi i moldavi che amano sperimentare a tavola, per secoli hanno risolto il problema del pasto quotidiano bollendo verdure e lessando patate; il compito delle massaie moldave era ed è mettere qualcosa in tavola per soddisfare il bisogno primario di riempire in qualche modo lo stomaco. I moldavi più aperti e intraprendenti non si discostano molto dai soliti spaghetti alla carbonara e il tiramisù.
I ristoranti italiani usano necessariamente prodotti importati come il parmigiano, l'olio d'oliva, i formaggi a pasta filata, il prosciutto, tanto per citarne alcuni, prodotti basilari per una vera cucina italica, i costi sono altissimi che necessariamente si riverberano nel conto da pagare. I moldavi hanno qualche remora nel pagare un piatto di pasta 100-150 lei (7-8 euro), per loro è un gioco avviluppare gli spaghetti con una forchetta, un esercizio di destrezza come per gli italiani mangiare con la bacchette in un ristorante cinese.
Gli italiani presenti in Moldova non costituiscono certo una platea numerosa di clienti, il numero è nell'ordine di poche decine, un numero insufficiente per creare una base solida di clienti. I ristoratori italiani quindi non possono contare sui connazionali, si devono necessariamente affidare alla clientela moldava che, per i motivi esposti sopra è, di fatto, molto limitata. Da qui i problemi per far quadrare i conti.
Forse, e sottolineo forse, un ristorante italiano potrebbe avere successo solo nel caso di una conduzione familiare, che so, marito, moglie e un figlio e un nonno/a, senza sborsare salari ai collaboratori. Non mi risulta di locali italiani aperti con queste caratteristiche, molti imprenditori hanno intrapreso in passato attività di ristorazione con molti collaboratori autoctoni; anche se i salari moldavi sono contenuti alla fine del mese pagare un certo numero di cuochi e camerieri ha un costo difficile da ammortizzare.
Vanno a gonfie vele invece ristoranti moldavi che organizzano pranzi nuziali, i moldavi fanno pazzie di ogni genere per presenziare a questi eventi epocali, ricorrendo persino ad un prestito bancario pur di non mancare a l'unica occasione che hanno per fare vita mondana ed esibire con frivolezza il nuovo abito e la nuova coiffeur. La vedo dura per un ristoratore italico confezionare “sarmale” e “zakuski”!
Mi auguro sinceramente che i pochi locali italiani che ancora “resistono” in Moldova non chiudano i battenti, non vorrei ritrovarmi ad organizzare flash mob fra italiani per una spaghettata di mezzanotte come si usa nel bel paese in qualche garage al lume delle torce come congiurati.
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Re: Spaghetti a mezzanotte

Messaggioda nikita » 18 febbraio 2016, 20:02

Più di trecento visualizzazioni! Evidentemente un argomento interessante. Mi avrebbe fatto piacere qualche commento.
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