Soci, fallimenti e stress

Moderatore: Nikita

Soci, fallimenti e stress

Messaggioda nikita » 20 febbraio 2017, 6:24

I motivi per cui si decide di investire i propri denari in Moldova sono tanti. Ogni imprenditore straniero ha le sue necessità, le sue aspettative. Molti imprenditori italiani hanno delocalizzato, tanto per usare un termine in voga, in questi ultimi anni, l'opzione moldava è stata per alcuni la soluzione ai loro problemi. Ma non tutti i problemi sono stati risolti, anzi!
Perchè? Spesso l'italiano che sbarca in Moldova per investire i propri denari lo fa quasi sempre senza un'adeguata indagine di mercato, senza conoscere la realtà del paese, distratto da altre “priorità”. La Moldova è un paese difficile, complesso, che richiede un lungo periodo di adattamento. Prendere decisioni sbagliate è facile. Prova ne sia che la soluzione più praticata è quasi sempre la ricerca di un socio moldavo o italiano con cui avviare il business. Il nostro ignaro investitore non sa che la parola “socio” da queste parti ha un significato sinistro, inquietante, funesto. Molti italiani c'hanno rimesso fior di quattrini colpiti da questo morbo endemico che alligna in Moldova da una ventina di anni. Spesso l'imprenditore italico, incurante delle esortazioni alla prudenza, si va a cacciare in un impiccio da dove è difficile uscirne senza danni. Le imprese italiane o miste italo-moldave fallite in pochissimi anni sono numericamente dell'ordine di centinaia.
Sento dire che molti conterranei decidono di investire da queste parti per fuggire non solo dalle tasse troppo esose, ma anche allettato da una vita dai ritmi più blandi, addirittura senza stress. Lo “stress” è una parolaccia di derivazione inglese che il mondo ha cominciato a conoscere in anni recenti, in parole povere è il senso di ansia, preoccupazione, malessere per lo stato emotivo e mentale di un soggetto. I nostri nonni, fortunati loro, non l'hanno mai conosciuto, o forse ai loro tempi si chiamava in altro modo. A mio modesto parere, i moldavi stanno rapidamente recuperando il tempo perduto e presto raggiungeranno i livelli di stress dei paesi occidentali. Modernizzazione, globalizzazione, sono sinonimi di stress. In questi ultimi tempi la Moldova sta bruciando rapidamente le tappe, di questo passo, fra pochissimi anni, lo stress dilagherà anche nel paese delle dolci colline!
Gli italiani che decidono di trasferire la propria attività imprenditoriale in Moldova lo fanno principalmente perchè attratti dalla manodopera a basso costo, dalle tasse di gran lunga più basse e, in second'ordine, fuggire dalla moglie divenuta nonna dal girovita devastata dai carboidrati. Lo stress c'entra ben poco. Ma esiste una cura moldava dallo stress? I motivi elencati sopra, una vita indubbiamente più tranquilla che ricorda la città italiane degli cinquanta-sessanta, ma anche le cosce ben tornite di Tatiana, Irina o Ludmila! Basta relativamente poco per sentirsi più “rilassati” in Moldova: una mezzoretta di ginnastica giornaliera di spinte pelviche, un piatto di pasta al business lunch, un caffè alla “Creme de la creme” e lo stress si dissolve come la neve nei primi giorni di primavera.
Il connazionale che si accinge ad aprire la sua attività imprenditoriale nel paese delle dolci colline deve inanzitutto fare i conti con la calca di ispettori fiscali, vigili del fuoco, poliziotti, funzionari comunali che bussano alla sua porta disposti a chiudere un occhio o tutt'e due in cambio della mita o mazzetta che dir si voglia. Uno stillicidio di denaro e arrabbiature che finisce per turbare non poco la tranquillità tanto desiderata. Per non parlare poi degli operai che il lunedì non si presentano al lavoro perchè rimangono a casa a smaltire la sbornia della domenica, delle assenze in massa dal lavoro per i vari compleanni, battesimi, funerali, matrimoni, anniversari, onomastici, dettati da ben due calendari, ed infine, gli arredi dell'impresa che sparicono nottetempo.
Dopo pochi mesi l'italico imprenditore rimpiange amaramente le tasse italiane, le beghe dei sindacati, gli scioperi, lo stress e l'auto parcheggiata in terza fila e sogna, costi quel che costi, di mettere la parola fine alla sua avventura moldava. Non gli resta che imbarcarsi sull'aereo che lo riporterà a casa.
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