Quel prezioso pezzo di plastica colorato

Moderatore: Nikita

Quel prezioso pezzo di plastica colorato

Messaggioda nikita » 21 agosto 2014, 14:25

La Moldova non è un paese per i pensionati italiani? Pare di no, almeno stando alle statistiche. Per l’ISTAT, agenzia di statistica italiana, sono 473.000 gli over 60 italiani che vivono stabilmente all’estero. In Moldova ci sono forse una decina di pensionati che vivono stabilmente nel paese. Pochi, troppo pochi. Come mai?
Dopo la pensione molti italiani hanno scelto di vivere all'estero per sfuggire allo sfacelo dell'economia, in cerca del benessere, lontano da ansie e stress. In maggioranza decidono di trasferirsi soprattutto per motivi economici. Parte chi è deluso dallo sfacelo dell’economia o chi dopo la morte del coniuge non ce la fa più a frequentare i soliti luoghi. Costa Rica, Thailandia, Filippine, Colombia, Brasile e Cuba dove, secondo l’Inps, i pensionati italiani da 20 nel 2010 sono passati a 70 dopo l’apertura delle frontiere a gennaio 2013. E ancora Panama, Canarie, Tunisia, Marocco, Capo Verde, Kenya e Bulgaria sono le mete di ritiro più gettonate nell’ultimo anno. Le nuove terre di residenza dove qualcuno desidera perfino essere seppellito.
La Moldova è un paese off limits per il pensionato italiano, troppi passaggi burocratici per ottenere un “permis de sedere”, il permesso di soggiorno, troppe leggi restrittive al riguardo. In questo paese lo straniero è visto ancora come un nemico, un intruso. E' più facile ottenere un permesso di residenza in paradisi fiscali come Montecarlo che in Moldova!
Non parliamo poi dell'imprenditore italico costretto ogni anno al rinnovo del “permesso di soggiorno per motivi di lavoro” e a presentare una serie di documenti e certificati da sfiancare e spazientire chiunque. L'imprenditore che vuole rinnovare il “permesso” è costretto a esibire una serie di certificati medici anacronistici e assurdi, compreso quello delle analisi delle feci! Ogni anno deve perdere giorni di lavoro per procurarsi una serie di documenti e certificati medici inutili che servono soltanto ai vari uffici e ospedali per chiedere “regalini” sottobanco. L'imprenditore a cadenza annuale è tormentato, vessato, afflitto, la sua pazienza è messa a dura prova per procurasi quel prezioso pezzo di plastica colorato che gli permette di lavorare, dare lavoro e produrre ricchezza. E meno male che la Moldova desidera ardentemente aderire all'UE al più presto! Ma con quali leggi?
Per i primi mesi dell'anno in corso, stando alle statistiche, in Moldova c'è stato il 70% di investimenti in meno rispetto allo scorso anno da parte di stranieri. Chi si avventura a investire denari in un paese dove lo straniero è costretto a passare sotto le forche caudine di una burocrazia sospettosa e malfidata? Meglio altri paesi dove ti aspettano a braccia aperte!
La Bulgaria invece si appresta a divenire il nuovo Eldorado per anziani pensionati italici, nel 2014 vivono stabilmente da quelle parti circa 400 pensionati italiani, tre anni fa erano un centinaio. Chi ha una pensione di 1000-1200 euro vive come un nababbo senza tanti tormenti burocratici. Nel giro di una settimana l'ufficio immigrazione ti fornisce la carta d'identità bulgara dietro presentazione di un documento di riconoscimento italiano, un contratto d'affitto e l'apertura di un conto corrente in una banca locale che puoi aprire con 50 euro. Subito dopo vai in Ambasciata e ti iscrivi all'AIRE: italiani residenti all'estero. Basta, tutto qui. Niente certificati e ulteriori passaggi burocratici.
La ricca e opulenta Moldova non ha bisogno di centinaia, miglia, di pensionati che spendono la loro pensione nel paese? Perchè in Bulgaria sì e in Moldova no?
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Re: Quel prezioso pezzo di plastica colorato

Messaggioda Alfredo Ferrari » 21 agosto 2014, 15:49

Gli esami medici sono stati aboliti per tutti gia' dall'anno scorso e, per gli imprenditori, la trafila di documenti da presentare e' stata notevolmente ridotta.
Quello che si e' certo e' che in Moldova non esiste il diritto alla cosiddetta "residenza elettiva", ossia il poter chiedere senza alcun motivo specifico un permesso di soggiorno con la sola dimostrazione di adeguati mezzi di sostentamento ed un domicilio stabile nel paese.
E' una cosa che ancora manca, certo, ma a breve e con l'avvicinamento della Moldova all'UE anche questo sara' possibile.
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Re: Quel prezioso pezzo di plastica colorato

Messaggioda tororolo » 21 agosto 2014, 16:39

credo che l'assistenza sanitaria sia da tenere in debita considerazione per una scelta del genere, quante volte torni in un anno in Italia per fare il check up sanitario?? e i medicinali che ti servono?? si trovano o non si trovano??
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