Quale turismo in Moldova?

Moderatore: Nikita

Quale turismo in Moldova?

Messaggioda nikita » 26 agosto 2014, 15:45

Nonostante pseudo campagne pubblicitarie a cadenza annuale il turismo in Moldova stenta a decollare. Parliamo del turismo vero, cioè di stranieri che desiderano trascorrere le loro vacanze in Moldova e non di chi visita il paese per motivi che esulano da motivi prettamente turistici. Allo stato attuale, viste le condizioni del paese, parlare di turismo in Moldova è un azzardo dialettico, una sfida.
Esiste una politica turistica in Moldova? Si investono denari in questo campo? Come sono le infrastrutture ricettive? Le strade? Esiste nel paese una mentalità turistica? Qualcuno in Moldova crede al turismo come risorsa economica? Tutte domande lecite mi pare.
Vivo in Moldova da più di quattro anni, frequento questo paese da almeno tredici, sinceramente non vedo nei media locali un grande interesse per l'argomento, preferiscono altri temi forse più importanti, del tipo “che lingua si parla nel paese” o “come e dove ha festeggiato il compleanno il politico tal dei tali”.
In questi ultimi anni, se proprio vogliamo spaccare il capello in quattro, qualcosa si è fatto, vedi ad esempio costo dei biglietti aerei e il rifacimento delle strade. La compagnia di bandiera Air Moldova, sollecitata dalla concorrenza dei voli low cost, si è decisa finalmente ad abbassare i prezzi, non bisogna più chiedere un mutuo in banca per acquistare il biglietto Roma-Chisinau.
Le strade del paese non sono più quelle mulattiere di montagna di qualche anno fa, alcune sono state rifatte con l'aiuto di donatori stranieri. Le buche sulle strade, eredità del passato sovietico del paese, sono state colmate riempiendole con i dollari e gli euro di caritatevoli governi stranieri.
Quanti sono in Moldova i siti di un certo interesse per il turista? L'elenco si fa presto a farlo: le cantine sotterranee di Milesti Mici e Cricova e un paio di monasteri, vedi Saharna, Tipova e Orhei Vechi. In un giorno puoi visitare tutto. Poi cosa resta al povero turista? Una passeggiata sul Bld Stefan Cel Mare? E' la “main street” del paese, la Dineyland dei moldavi! Però, sul calar della sera, la strada più importante del paese è completamente deserta. Visto il luogo solitario e buio è consigliabile girare armato e scortati dalle forze dell'ordine.
Se qualche agenzia turistica vuole organizzare una visita alla fortezza di Soroca, unico castello di un certo interesse, e lungo la strada una turista deve fare la pipì o la popò dove si ferma? In un autogrill? In una stazione di servizio? La scelta è sempre fra un bagno fetido alla turca o dietro un cespuglio lungo la strada. La scelta cade quasi sempre sulla seconda opzione. In certi bar situati ai bordi delle strade i servizi igienici sono ancora quelli dell'epoca sovietica: buchi maleodoranti nel pavimento. I sovietici non aspettavano certo milioni di turisti per visitare i loro kolkoz e monasteri!
L'unica forma di turismo in Moldova, viste le attuali strutture ricettive, è quello del “turismo estremo”: la recente passione di una manica di svitati che preferiscono trascorrere le loro vacanze in luoghi selvaggi sconosciuti, dove si combatte una guerra o dove esci al mattino dall'hotel e non sai se farai ritorno. Per questi turisti amanti dell'avventura disagiata e piena di imprevisti, più sono le disgrazie e più gongolano soddisfatti.
Fino a qualche anno fa, in estate, qualche “turista” italico scendeva le scalette dell'aereo con il fermo proposito di verificare in loco la famosa avvenenza delle ragazze moldave. Questi “turisti della gnocca travel” si contraddistinguevano dai soliti turisti perché interessati più che alle bottiglie polverose delle cantine sotterranee alle cosce tornite delle varie Irina, Olga o Tatiana. Oggi anche questa forma di “turismo” si va ridimensionando, non si vedono più vagare per la città attempati sessantenni con l'alopecia androgenetica incipiente e la pancia che a stento riescono a trattenere dentro la camicia a fiori. Sono in netta diminuzione anche questi “turisti della pipilica”, i forzati delle notte, i cacciatori di prede a due zampe, quelli che nottetempo frequentavano le discoteche sperando di poter svuotare finalmente il loro turgido scroto.
Tenendo nel debito conto le considerazioni di cui sopra, l'una forma di turismo praticabile in Moldova è quella “nature”, quello delle campagne, del tipo agriturismo italico. Potrebbe interessare quei turisti stranieri appassionati della vita agreste, dell'aria pulita, della tranquillità lontano dallo stress, dei cibi genuini. Alcuni imprenditori moldavi già hanno aperto strutture in tal senso, sono gli “Hanul”, strutture ricettive in stile moldavo, offrono pernottamenti e soggiorni a prezzi davvero interessanti. Forse l'UE darà un impulso decisivo a questa forma di agriturismo moldavo? Sarebbe una soluzione ottimale per l'economia del paese, vorrebbe dire posti di lavoro e valuta pregiata per le asfittiche casse della Moldova.
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