Pochi alla meta

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Pochi alla meta

Messaggioda nikita » 16 novembre 2014, 5:49

Stando alle previsioni più ottimistiche, intorno al 2020 la Moldova entrerà in UE, anno in cui i moldavi sperano di aver risolto molti problemi che affliggono tuttora gli abitanti del paese delle dolci colline. Sui giornali leggo che ieri al Parlamento Europeo hanno ratificato l’accordo di associazione della Moldova. Una notizia che scalda i cuori dei moldavi. Non tutti i cuori s’intende, sarebbe troppo, diciamo una buona maggioranza.
Ma sui giornali locali di questi giorni campeggia un’altra notizia ben più triste: la Moldova si va progressivamente spopolando. Già il 35-40% della popolazione attiva vive e lavora all’estero, la Moldova è uno dei paesi leader in questa sciagurata classifica. Nei villaggi ormai vivono pochi vecchi, i giovani e quelli in grado di lavorare sono migrati in Russia o in Europa. Circa una sessantina di villaggi esistono solo sulla carta geografica, gli abitanti li hanno abbandonati da un pezzo. Un vero disastro demografico!
Nelle città, vedi ad esempio Chisinau, resistono ancora e non hanno nessuna intenzione di emigrare i parassiti, profittatori, speculatori, tutti gli altri si ingegnano come fare per andar via. Conversando con i moldavi prima o poi si va sempre a parare nel solito argomento: la necessità di partire, di lasciare il paese per dare un futuro migliore ai propri figli, il tono di questi dialoghi sono allegri come il cielo di novembre!
Il quadro che scaturisce dalle note di cui sopra non è certo edificante, nemmeno la prospettiva di aderire all’UE fra sette-otto anni contribuisce a dare un barlume di speranza ai moldavi sfiancati e disillusi da decenni di governi corrotti. Di questo passo, con l’emigrazione che assottiglia ogni giorno il patrimonio demografico del paese, chi resterà in Moldova quando avrà raggiunto la meta agognata dell’adesione all’UE? Chi vedrà l’alba dorata di quel giorno? Forse solo i vecchi, i ricchi monopolisti che sfruttando le rimesse dei migranti, qualche “capitano coraggioso” italiano e straniero che ha creduto nell’opzione Moldova e qualche pensionato come il sottoscritto che ha avuto la buona sorte di sposare una moldava. Tutti gli altri, milioni di moldavi, quel giorno fatidico lo festeggeranno in Russia o in Europa
L’adesione all’UE è l’ultima chance per i moldavi desiderosi di liberarsi finalmente del passato “sovietico”e per far parte del novero dei “paesi europei”. Quando arriverà quel giorno la Moldova sarà una landa deserta?
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