Piccoli bazar di quartiere

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Piccoli bazar di quartiere

Messaggioda nikita » 9 settembre 2014, 18:29

Parafrasando un vecchio detto: la necessità affina l'ingegno. I contadini moldavi, lo sterminato esercito di piccoli coltivatori-allevatori delle campagne, hanno inventato dei punti vendita, dei piccoli bazar spontanei, dove ogni giorno portano a vendere la loro piccola produzione. I bazar spontanei nascono quando un numero consistente di piccoli produttori allestiscono con sedie e piccoli banchetti dei spazi per il commercio. A Chisinau se ne trovano a decine in tutta la città.
I prodotti in vendita sono prevalentemente frutta e verdura, non mancano comunque prodotti caseari, uova e animali da cortile. A cercar bene puoi trovare anche vino e olio fatto in casa.
In questi giorni di tarda estate nel mercatino che frequento abitualmente trovo verdure di stagione come melanzane, zucchine, peperoni, cipolle. Anche la frutta è particolarmente abbondante: mele, pere, uva, prugne, pesche. Facciamo la spesa nel mercatino del nostro quartiere quasi tutti i giorni, mia moglie, da brava moldava, prepara le conserve e i “zakuski” in barattoli per l'inverno.
In questi piccoli bazar trovi le melanzane che hanno il sapore delle melanzane e le pesche che hanno il sapore delle pesche, sembra poca cosa ma vi assicuro che per me, abituato a mangiare mele e pesche italiane che hanno il sapore dello sciroppo per la tosse, è stata una scoperta strabiliante. La frutta moldava ha il sapore che avevo dimenticato, mi ricorda la frutta che mangiavo da bambino. Che bello trovare dentro una mela un piccolo verme! Nelle mele italiane sono scomparsi da decenni!
Tutti i prodotti in vendita sono rigorosamente “biologici”, parola tanto in voga in occidente, cioè coltivati senza l'ausilio di prodotti chimici. I contadini moldavi sono produttori “biologici” a loro insaputa, non hanno certo i denari per usare diserbanti e altre diavolerie chimiche tanto in uso nelle campagne in occidente.
Nel bazar che frequentiamo vicino casa spesso assistiamo alla disputa quotidiana fra un solerte poliziotto e i poveri contadini costretti a smobilitare all'arrivo del rappresentante della legge perché, ovviamente, il mercatino non rispetta la legislazione in vigore. All'arrivo del poliziotto i contadini fanno finta di andarsene, sbaraccano la loro mercanzia per ricomparire poco dopo quando l'agente se n'è andato. E' un vecchio gioco delle parti che va in scena quasi tutti i giorni.
Un giorno mia moglie ha detto al poliziotto:
- Ma perché tormenti questa gente che cerca di guadagnarsi qualche leu, che male stanno facendo?
- Devo intervenire perché mi è stato ordinato – ha risposto il poliziotto.
Poi, si è tolto il cappello di ordinanza a larghe falde e si è allontanato senza voltarsi indietro.
Sicuramente, come tutti i poliziotti moldavi, anche lui era figlio di contadini.
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