"Oh...mia patria sì bella e perduta!"

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"Oh...mia patria sì bella e perduta!"

Messaggioda nikita » 5 luglio 2014, 7:01

Così cantano gli ebrei prigionieri sulle rive di un fiume in Babilonia nell'opera di Verdi il Nabucco. Così cantano il milione di moldavi sulle rive dei fiumi europei costretti ad emigrare per guadagnarsi da vivere.
Dal 1994 ad oggi circa 1.000.000 moldavi sono emigrati per lavoro. Se si considera la popolazione attiva, cioè senza contare i bambini, sono circa il 50% degli abitanti della Moldova. Nessuno ha mosso un dito per fermare questo esodo devastante o quanto meno per limitarlo. Parlo di tutti i governi che si sono succeduti in questi ultimi venti anni.
Il perchè è altrettanto noto a tutti: fino a quando l'economia moldava è in mano a un pugno di oligarchi e la politica è gestita indirettamente da questi ultimi, in Moldova non si farà mai nulla per favorire il rientro in patria dei migranti. A nessuno viene in mente di fare la “zama” (il brodo) con la gallina dalle uova d'oro! Meglio lasciare quei poveracci dove sono e sfruttare le loro rimesse!
Il 30-40% del PIL moldavo è dato dalle rimesse dei migranti, in pratica il paese vive con i denari che ogni mese i migranti mandano ai loro congiunti. Una massa enorme di valuta che alimenta un paese asfittico dove non si produce nulla o quasi. Tutta la vasta gamma di servizi, di industria non se ne parla, vive e prospera con i dollari e euro che arrivano ogni mese dalla Russia o dall'Europa.
E' notizia di questi giorni che nei primi mesi di quest'anno c'è stato circa il 70% in meno di investimenti da parte di stranieri nel paese. Una catastrofe economica! Perché mai gli stranieri non investono in Moldova ma preferiscono altri paesi? Mancanza di strutture efficienti, leggi sovietiche, apparato giudiziario corrotto, servizi bancari medioevali e, dulcis in fundo, una pletora di mazzettari corrotti che bussano alla tua porta un giorno sì e l'altro pure per riscuotere. L'imprenditore straniero è visto come un limone da spremere, viene vessato, tormentato, sfiancato da funzionari statali ingordi che hanno come unico obiettivo costruirsi la villa fuori città con annessa piscina e sauna.
Da questo quadro si evince che l'unica risorsa per il paese rimane il gruzzolo in valuta che i migranti riversano nel paese guadagnati con lacrime e sangue. L'emigrazione è la sola e unica risorsa economica! Infatti, se il 30% della popolazione già vive e lavora all'estero, un altro 60% si ingegna e pensa ogni giorno come fare per abbandonare le sofferenze e le privazioni del paese delle dolci colline. Resta solo un 10% di privilegiati che ingrassano e sfruttano il lavoro di milioni di disperati.
La Moldava dopo questo tragico fenomeno dell'emigrazione non sarà mai più quella di un tempo: troppi figli crescono senza genitori, troppi mariti senza mogli e troppe mogli senza mariti. E' il disfacimento della famiglia tradizionale e, come tutti sanno, la famiglia è il nucleo fondante di una società.
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