Nicolae

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Nicolae

Messaggioda nikita » 16 marzo 2016, 18:00

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Il signore nella foto è Nicolae, il mio alter ego moldavo, una parte di me con il quale devo confrontarmi ogni giorno. Abbiamo obiettivi e interessi comuni pur se ci differenziamo nel modo di raggiungerli. Non ci frequentiamo molto, ci sono molte cose che ci dividono, ad esempio: a me piacciono i convivi per gustare del buon cibo, lui predilige le bevute. Ci accomuna invece il fatto che siamo entrambi alla fine della nostra vita e non ci facciamo soverchie illusioni sul futuro.

Spesso mi invita a casa sua per una bevuta, spera di farmi diventare il suo “amicul de pahar”, il suo amico di bevute, ma a me non piace ubriacarmi prediligo l'indigestione alla sbornia. Per lui il cibo è una necessità, per me un piacere. A tavola mi piace mettere in funzione le papille gustative, lui le usa raramente. Lui è affetto da salivazione eccessiva e non usa di frequente il fazzoletto per pulirsi il naso, io mi soffio il naso anche quando sono tavola. Lui festeggia guardando il calendario e solo in occasione di compleanni, matrimoni e battesimi, io festeggio ogni mattina aprendo gli occhi. Io mi ciuccio le dita ricoperte di sugo, fischietto in casa e mangio a orari fissi, lui mangia quando ha dieci minuti di tempo libero, non fischietta in casa e indossa i calzini anche con i sandali.

Io sono di temperamento allegro, incline alla risata, lui è introverso, malinconico e fatalista. I nostri caratteri sono diversi e non potrebbe essere altrimenti, abbiamo diversa cultura e tradizioni. Lui è incapace di programmare il futuro, il suo avvenire ha una scansione temporale di poche ore, io programmo anche quando andare di corpo e so esattamente cosa farò fra un paio di mesi e un paio di anni.

Io quando ricevo la pensione sono abituato a fare una semplice operazione: la somma totale diviso trenta, i giorni del mese. Anche lui fa una semplice operazione dopo aver preso il salario: l'ammontare del salario diviso ventiquattro, le ore di un giorno. Quando ha finito i soldi fa bollire tre patate e chiede un prestito al “cumetru”. Nella scala di valori io ho delle priorità ben precise: mia moglie, mia figlia, il lavoro, la casa, la famiglia. La priorità di Nicolae è parcheggiata sotto casa.

Nonostante tutto voglio bene a Nicolae, so che posso contare sempre su di lui. In fondo è una brava persona, essere diversi non vuol dire necessariamente che c'è qualcuno che è migliore dell'altro. L'importante è la stima reciproca.
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