Nea Marin e i tre gorilla

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Nea Marin e i tre gorilla

Messaggioda nikita » 24 gennaio 2016, 7:40

Per salutare il vecchio anno che se ne va con un sorriso ho pensato di pubblicare questa gustosa storiella. Ai pazienti lettori che mi hanno accompagnato in questo anno la scelta di credere se è una storia vera o un parto della mia fervida fantasia. Il soggetto della storia calza a pennello con la tradizione dei moldavi di rifarsi al calendario cinese a fine anno. Il 2016 sarà l'anno della scimmia in Moldova.

In occasione delle festività natalizie l'Ambasciata Americana in Moldova ha fatto arrivare nel paese un grande circo, il Circo Barnum, per una serie di spettacoli. Il circo ha piazzato la sua grande tenda nella periferia di Chisinau, nel quartiere di Durlesti. Per la manutenzione ordinaria e lavori vari il circo ha assunto un centinaio di operai moldavi.


Proprio per colpa di un sorvegliante moldavo distratto, pochi giorni dopo il primo spettacolo si è verificato uno pericoloso incidente: la gabbia dei gorilla è stata lasciata inavvertitamente aperta e i tre gorilla rinchiusi all'interno, nottetempo, sono fuggiti in cerca di libertà. I tre gorilla evasi sono della specie “orangtang giganti”, una specie di grandi primati esistenti solo nel Borneo, animali dotati di rara intelligenza, tanto è vero che ogni sera si esibiscono nel circo in un numero unico al mondo.
Il direttore del circo, appena informato della notizia, ha organizzato subito delle squadre di ricerca e ha promesso dieci mila dollari di premio per ogni gorilla catturato. I gorilla sono stati segnalati nel vicino bosco di Durlesti, un boschetto di alberi di alto fusto, habitat ideale per scimmie di quella specie. In molti si sono cimentati nell'impresa attirati dalla lauta ricompensa, ma dopo tre giorni di vani tentavi i gorilla sono ancora a “piede libero”, anzi, a zampa libera! Tutti i tentativi sono miseramente falliti, le scimmie si sono rifugiate sulle cime degli alberi ed è impresa impossibile farle scendere per catturarle.
Il direttore del circo è disperato e pensa addirittura di contattare una task force americana per risolvere il problema. Molti esperti locali, o sedicenti tali, si sono presentati alla sua porta promettendo di risolvere il problema. Il suo segretario lo informa che c'è un vecchietto con una cagnetta in braccio che vuole parlare con lui.
- Lo faccia passare! - esclama il direttore ormai sull'orlo della disperazione. Si presenta un vecchietto male in arnese con un cagnolino in braccio.
- Sono Marin Ionescu, per gli amici Nea Marin, questa è la mia cagnetta Mitica, vorrei tentare anch'io di recuperare i gorilla se permette.
- Senta signore, io non ho tempo da perdere, come farebbe lei a catturare i gorilla, me lo spieghi – ribatte il direttore ormai sull'orlo della disperazione più nera.
- Ho bisogno solo di un paio di ore per addestrare Mitica e un tiratore scelto, poi il lavoro sarà fatto, glielo garantisco.
- Forse lei non ha capito, io voglio i gorilla vivi! - incalza il direttore
- Avrà i suoi gorilla vivi, non si preoccupi, il tiratore scelto mi serve per una mia questione personale.
Il direttore chiama il suo segretario e gli sussurra all'orecchio di informarsi in merito a questo Marin Ionescu. Dopo un paio d'ore arriva la risposta: Nea Marin è un personaggio molto noto e rispettato nel suo paese Stefanesti, provincia di Floresti, tutti si rivolgono a lui per consigli e soluzioni dei problemi più difficili. E' una sorta di santone-guaritore capace di venire a capo di ogni genere di impiccio.
Nea Marin, dopo queste lusinghiere credenziali, ottiene il permesso per fare un tentativo. Con un volo speciale viene fatto arrivare appositamente dagli USA un tiratore scelto, ex agente FBI.
L'indomani all'alba Nea Marin, la sua cagnetta Mitica e il tiratore scelto si avviano verso il bosco di Durlesti scortati da personale del circo e uno stuolo di giornalisti giunti da tutto il mondo.
Dopo pochi minuti viene avvistato il primo gorilla. Nea Marin lascia la sua cagnetta a terra e apre un barattolo di grasso di gorilla femmina in calore che si era procurato non si sa come. Sulla cima dell'albero si ode un trambusto e poco dopo il gorilla balza a terra con la bava alla bocca e con il testosterone a mille attirato dai feromoni della gorilla femmina. La cagnetta Mitica, non appena il gorilla tocca terra, si avventa abbaiando come una furia sul basso ventre del gorilla e stringe con i suoi affilati dentini i turgidi testicoli del primate. Il gorilla rimane paralizzato dal dolore e le sue urla si odono fino a Orhei, a quaranta chilometri da Chisinau!
Nea Marin, con tutta calma, lega e impacchetta con un corda il gorilla e lo consegna al personale del circo.
- E uno! - esclama soddisfatto il vegliardo.
Qualche metro più il là stessa procedura della prima cattura: il barattolo dei feromoni che si apre, il gorilla che balza a terra allupato e i dentini di Mitica che si stringono inesorabili sui suoi “gioiellini”. I dentini di Mitica facevano il lavoro più importante, Nea Marin l'aveva addestrata bene!
- E due! - esclamò Nea Marin.
Si spostano di qualche metro e scorgono il terzo gorilla sulla cima dell'albero, Nea Marin apre il barattolo dei feromoni femminili. Aspetta qualche minuto e non accade nulla. Aspetta mezz'ora. Il gorilla rimane beato a masticare le foglie incurante dell'odore della femmina in calore che proveniva dal basso.
Nea Marin chiama a questo punto il tiratore scelto che da ore sbuffava e si annoiava in disparte.
- A questo punto tocca a lei, io ora mi arrampico sull'albero, se cade per primo il gorilla lei rimanga fermo e non faccia nulla, Mitica sa cosa fare. Se malauguratamente cado io... spari al cane.
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