Meglio "DA" in Moldova

Moderatore: Nikita

Meglio "DA" in Moldova

Messaggioda nikita » 27 marzo 2017, 5:18

Se vi volete sposare, fatelo in Moldova. Il mio appello è indirizzato a quei connazionali che hanno deciso di fare “il gran passo” sposando una moldava. L'alternativa sarebbe celebrare la cerimonia in Italia. I matrimoni in Italia? Dispendiosi, tristi, noiosi. Troppi denari spesi, troppi invitati annoiati e desiderosi di tornarsene a casa il più in fretta possibile. Conosco bene le nozze celebrate in Italia, ne ho viste a decine. Quando mi arrivava per posta l'invito a una cerimonia mi venivano i sudori freddi! Cercavo disperatamente una scusa credibile per quella data, anche per un impegno preso... successivamente.
In Italia la cerimonia in chiesa ha una sua solennità, è densa di significati, ha la sua importanza nella tradizione cattolica. Il matrimonio con il rito ortodosso ha anch'esso una sua solennità dettata dalla tradizione. I due matrimoni, quello italiano e quello moldavo, non sono poi tanto diversi se si guarda la cerimonia religiosa. Ovviamente sono diversi nei passaggi liturgici. E' quello che segue che li differenzia in modo sostanziale: la parte dei festeggiamenti. Nei matrimoni, visto che è un giorno di festa fino a prova contraria, ci dovrebbe essere un'atmosfera di allegria, di felicità. In quelli italiani non è sempre così.
Il pranzo di nozze italiano? Cibo da scoppiare, ore ed ore seduti ad aspettare le varie portate, atmosfera formale, gli invitati guardano impazienti l'orologio e non vedono l'ora di tornarsene a casa. Di tanto in tanto, fra uno sbadiglio e l'altro, nel silenzio generale, si ode un timido “viva gli sposi”e nella sala risuona un coro di “evviva” poco convinto prima di tornare a ingozzarti con le varie portate. Il massimo dell'esultanza si ha quando un invitato urla, sperando di non essere ascoltato... “bacio!... bacio!... bacio!”.... I due sposi che si baciano è il clou dello spettacolo, è la scena che tutti aspettano, un battimani fragoroso accompagna il gesto prima di tornare a sonnecchiare. Se poi hai la fortuna di assistere a un matrimonio dove pure i genitori degli sposi si baciano, beh!, non resta che annotare quel giorno nell'elenco degli eventi più fortunati della tua vita. Si raggiunge il delirio, l'acme del godimento, la gioia più sfrenata! Dopo il pranzo te ne torni finalmente a casa con i testicoli che hanno raggiunto misure preoccupanti, la cintola dei pantaloni slacciata e con il fermo proposito che al prossimo invito che riceverai di ricoverarti in ospedale per farti operare di emorroidi senza anestesia.
Altra storia invece è il matrimonio celebrato in Moldova. La spesa è più contenuta, la cerimonia in chiesa sobria ma altrettanto densa di significati e il pranzo che ne segue è un vero e proprio spettacolo. Conosco molto bene i matrimoni moldavi, ne ho visti a decine, di tutti i tipi, mia moglie faceva di mestiere la “presentatrice di nozze”, la “vedusciaia”, la “tamadà”. Figura sconosciuta nei matrimoni italiani fino a qualche anno fa. La “tamadà” provvede a tutti i passaggi tradizionali della festa, organizza un vero e proprio spettacolo, con giochi, balli, musica. Il ristorante diventa un palcoscenico dove tutti gli invitati diventano protagonisti.
Per una decina d'anni ho assisto, non invitato, a un gran numero di “nunti” in Moldova, ero un vero e proprio “imbucato” come si dice nel gergo italiano, per questo posso dire di essere diventato un esperto. Conosco a mena dito tutti i passaggi tradizionali della cerimonia, dall'incontro dei genitori degli sposi con i “nashei” con le due candele, al finale con la “dismiresia” quando la sposa si toglie la “coronitza” e indossa il grembiule da donna di casa. Descrivere tutti i passaggi tradizionali necessita di un articolo a parte, tante sono le figure simboliche di un matrimonio moldavo. Un vero e proprio spettacolo che affonda le radici in secoli di storia! L'unico aspetto del matrimonio moldavo che non mi convince è l'eccessiva importanza che si attribuisce ai “nashei”, ai padrini.
Non esistono matrimoni in Moldova senza musica, da quello celebrato in un piccolo villaggio sperduto, a quello milionario in locali eleganti, la musica è sempre presente. Musica vuol dire balli tradizionali, allegria contagiosa, atmosfera di autentica festa. Ho visto donne e uomini con i capelli bianchi e molti chili di troppo ballare fino allo sfinimento, tutti si divertono, senza limiti di età e di ceto sociale fino alle prime luci dell'alba.
Al ristorante il cibo, a differenza di quello italiano, passa in second'ordine, la protagonista dell'evento è la voglia di divertirsi, di abbandonarsi al puro godimento. Per gli sposi, quel giorno, è veramente un giorno indimenticabile.
Se volete dire “da”, ditelo in Moldova.
Avatar utente
nikita
Site Admin
 
Messaggi: 441
Iscritto il: 4 febbraio 2013, 17:34

Torna a Il Diario di Nikita












 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 27 ospiti


Zenisator
cron