Le sarmale

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Le sarmale

Messaggioda nikita » 14 aprile 2013, 6:59

Se il borsh è il piatto di tutti i giorni, le sarmale o galuste è la specialità culinaria della festa. In Moldova non è festa se non si mettono in tavola i famosi involtini di verza. Le sarmale, ma anche molte altri cibi e tradizioni, sono un retaggio del dominio secolare turco sulle terre dell'europa orientale.
In ogni paese dell'europa dell'est esiste una variante degli involtini di verza, cambiano i nomi ma gli ingredienti principali sono quasi sempre gli stessi: foglie di verza o di vite, riso, carne, odori vari.
In Moldova e in Romania si usano foglie di verza "murate", cioè marinate, che conferiscono alle sarmale un caratteristico gusto acre. In questi paesi non esiste ricorrenza religiosa, matrimonio, compleanno, funerale, senza che in tavola ci siano le sarmale. La loro confezione richiede tempo e manualità, non è facile maneggiare le piccole foglie di verza e riempirle per formare il classico fagottino. Le donne moldave hanno sviluppato nel corso degli anni una speciale destrezza nel confezionare piccoli involtini che non superano la grandezza di una noce.
Le sarmale hanno una caratteristica particolare, sono di difficile assimilazione, si “rinfacciano”, si “ripropongono”, richiedono un tempo di digestione che oscilla dalle 12 alle 36 ore, a seconda delle condizioni della cistifellea del soggetto consumatore. Il record digestivo appartiene a un italiano, tale Roberto Ciferni, che nel lontano 1994, dopo aver mangiato due sarmale a un matrimonio alle ore 18.00 del pomeriggio del 24 Agosto, le ha digerite (ruttando) alle 6.00 del mattino del 28 agosto 1994, esattamente tre giorni e dodici ore dopo l'ingestione.
Il record viene regolarmente menzionato sul libro del Guinness World Record.
Altra caratteristica delle sarmale è che conferisce a chi le mangia un particolare sgradevole alito, detta anche"fiatella", il fenomeno va sotto il nome scientifico di "fiatella da sarmale": vapore acqueo frammisto a gas nauseabondo che si avverte anche a distanza di 5-7 metri. Le cipolle che abbondano nel confezionarle, le verze e il grasso di maiale, conferiscono al fiato del consumatore una particolare pesantezza che permane a distanza di giorni.
Gli italiani costretti per diverse ragioni a mangiare le sarmale ricorrono abitualmente a rimedi naturali come bere infusi di erbe a base di genziana, carciofo, tarassaco o rabarbaro. In molti ricorrono anche"canarino digestivo": un infuso di limone e acqua tanto diffuso nel bel paese.
Riporto di seguito la preparazione del "canarino" per le vittime da sarmale.
Dosi:
1 limone con il suo succo
50 cl di acqua
zucchero o miele
Preparazione:
Lavate e pelate il limone facendo attenzione a non usare la parte bianca. Mettete la scorza ottenuta a bollire in un pentolino unendo il succo del limone. Portare a ebollizione e far riposare per qualche minuto. Versare nella tazza e dolcificare con miele o zucchero.
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