Le castagne matte

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Le castagne matte

Messaggioda nikita » 6 ottobre 2014, 5:42

Mi capita spesso di fare una passeggiata sul viale Moscova, nel mio quartiere Riscani. Un viale larghissimo costruito in piena epoca sovietica con alberi di grande fusto che ammantano di frescura i marciapiedi. In questi giorni di fine estate la mia passeggiata diventa uno slalom per la grande quantità di “castagne” cadute dagli alberi, praticamente il viale è ricoperto da questi frutti, un manto lungo un paio di chilometri, per tutta la lunghezza del viale. Solo da qualche anno assisto a questo fenomeno, fino a quattro anni fa soggiornavo in Moldova in estate o in pieno inverno, quindi non avevo mai visto questo spettacolo della natura.
Ricordo quattro anni fa quando nell’estate del 2010 decisi di trasferirmi a Chisinau, dopo qualche mese, verso la fine del mese di settembre, primi giorni di ottobre, assistetti meravigliato a questo fenomeno per me assolutamente nuovo. I marciapiedi di viale Moscova erano completamente ricoperti di “castagne”, a quintali, a tonnellate, un mare di castagne! Insomma, castagne, chiamiamole per il momento così! Poi vi spiegherò.
Una mattina, nel fare la solita passeggiata, trovai il viale completamente ricoperto dai lucidi frutti, nella notte c’era stata una bufera di vento. Guardai lo spettacolo e pensai fra me e me:
”Ma tu guarda questi moldavi, hanno tonnellate di castagne a disposizione e se ne fregano, nessuno le raccoglie! E poi dicono che la Moldova è un paese povero!”. 01102014(002)
Non avendo a disposizione una busta o una borsa cominciai a raccogliere le “castagne” e a metterle nel tasche della giubba e dei pantaloni. Dopo mezz’ora ne avevo raccolto una decina di chili, feci un centinaio di metri carponi a raccogliere il prezioso frutto. Mi accorsi che le gente mi guardava incuriosita ma al momento non ci feci caso più di tanto. “Cosa ne sapete voi dov’è il buono che offre la natura! Adesso vi faccio vedere io!” pensai sempre più impettito dell’italiano che vuole insegnare a vivere a tutti.
Mi diressi di corsa verso casa già pregustando il sapore delle castagne arrosto. In Italia generazioni di contadini si sono sfamati mangiando castagne e utilizzando la farina per fare dolci. Il più famoso di tutti è il castagnaccio.
Entrato in casa con aria trionfante dissi a mia moglie:
- Metti la padella sul fuoco mia cara oggi mangiamo le “caldarroste”, le castagne arrosto, un bel bicchiere di vino rosso e siamo in paradiso! – così dicendo svuotai il contenuto delle tasche sulla tavola.
Mia moglie mi diede un’occhiata, abbozzo un sorrisetto di scherno:
- Scendi dal paradiso e butta via quella roba, non sono buone da mangiare. Non sono castagne.
Accidenti, non ci volevo credere! Erano frutti identici alle castagne, di forma rotonda e di un colore bruno lucido. Possibile che non erano castagne!
Feci una ricerca su internet e appurai che erano le cosiddette “castagne matte”, del tutto simili alle castagne, quelle dei marron glacè tanto per intenderci, però hanno un sapore amaro e, una volta cotte, sviluppano un odore sgradevole. Non sono assolutamente commestibili.
Gli alberi che delimitano il viale Moscova non sono castagni ma ippocastani, alberi che prediligono il clima freddo dei paesi dell’est Europa. Danno frutti che non sono frutti ma semi, del tutto simili ai frutti del castagno.
E io che volevo insegnare ai moldavi a gustare i frutti della terra! Sono stato…”preso in castagna”, come recita un detto popolare.
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Re: Le castagne matte

Messaggioda tororolo » 6 ottobre 2014, 16:02

eh non serve mica andare a chisinau per trovarle, ci sono anche in veneto.
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