La terra promessa

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La terra promessa

Messaggioda nikita » 28 aprile 2013, 5:52

Ludmila decise di andar via, di partire, non ne poteva più. Un figlio da crescere da sola, l'ex marito latitante. Partire in cerca di un futuro migliore. Soldi presi in prestito per pagarsi il viaggio. Un futuro da clandestina. Non importa. Partire per l'Italia, la terra promessa.
Arriva il giorno della partenza. Appuntamento in una piazza della capitale insieme ad altre sventurate. Tutte donne, eroine moderne. Una piccola borsa come bagaglio, piena di speranza e dolore. I saluti dei parenti, le lacrime dei bambini che non capiscono. Il futuro una grande incognita.
Un giorno e una notte in viaggio, tre frontiere da attraversare. Si parte, stipate come sardine in un furgone. La meta una località del nord Italia. Le tendine abbassate, nessuno deve vedere, nascoste alla vista di tutti. Uno sportello che si chiude come il coperchio di una cassa da morto. Ore interminabili di viaggio. La borsa stretta in grembo, cercare con gli occhi la solidarietà delle compagne. Placinte e uova sode per riempire lo stomaco. Poche fermate, una boccata d'aria in luoghi sconosciuti. Sempre la solita angosciosa domanda: dove ci troviamo? Le risposte sempre più evasive.
Tante ore di viaggio, in uno spazio angusto, un caldo insopportabile. Scende la notte, dalle tendine abbassate non filtra più la luce del giorno. Le buche di una strada sconnessa. Dormire, riposare, impossibile.
Raggi di sole dopo una notte insonne, facce tristi illuminate dai primi raggi di luce. Nella mente i soliti interrogativi: siamo arrivati? quanto manca?.
Finalmente il furgone si ferma. Uno sportello che si apre, una voce che da ordini perentori.
- Scendere, presto, siamo arrivati!
Ludmila scende con il suo fagotto abbacinata dalla luce del nuovo giorno, le gambe traballanti che si rifiutano di muoversi. Il furgone che riparte. Buona fortuna! Sole in una terra sconosciuta.
“Finalmente siamo in Italia!”. Si inginocchia Ludmila, bacia la terra promessa.
Un paesaggio di campagna: terre coltivate, un bosco in lontananza, una stradina sterrata. Ludmila si guarda intorno smarrita. Dove siamo? Non resta che segure il sentiero. Il drappello di clandestine che si avvia verso l'ignoto.
In lontananza una casa, un gallo che canta. La campagna a perdita d'occhio: granoturco, girasoli. “Come a casa mia, nel mio villaggio, in fondo la campagna italiana non è diversa da quella moldava” pensa Ludmila rassicurata. Vede un pozzo a bilanciere, aveva la bocca riarsa, si ferma per dissetarsi. Gesti abituali, il secchio che scende, il tonfo nel fondo del pozzo. Beve avidamente Ludmila, si bagna la faccia, sente l'acqua che scende a rivoli sulle sue guance arrossate.
“ Come a casa mia, nel mio villaggio” pensa Ludmila con orgoglio.
“Com'è luminoso il sole, si sente nell'aria il profumo dei fiori. Come a casa mia, nel mio vllaggio” pensa sempre più rassicurata Ludmila.
Il suo passo si fece più leggero, un sorriso apparve sul suo viso. In fondo l'Italia non era poi così diversa dal suo villaggio natio.
Camminavano da ore, finalmente la strada principale, un gruppo di case in lontananza. Una pietra miliare sul ciglio della strada. Una corsa a perdifiato per raggiungerla.
2 km Fetesti, raionul Edinet.
“Oddio! Ma che cosa...!” un urlo agghiacciante si leva dalla schiera di disperate.
- Ma dove siamo?
Si guardano intorno smarrite, tutte piangevano disperate. La realtà è dolorosamente chiara. Una volgare truffa! Raggirate, ingannate, imbrogliate. Il furgone aveva girato in tondo per scaricare l'ingombrante fardello nella campagna moldava a nord del paese.
Piange disperata Ludmila, si sdraia nell'erba alta svuotata di ogni energia. Delusa, scoraggiata, avvilita. Rimane per qualche minuto in silenzio mentre calde lacrime bagnano il suo viso, guarda il cielo azzurro sopra di lei. Il cielo moldavo. Dopo qualche minuto, si asciuga le lacrime, raccoglie il suo fagotto, e ora di rimettersi in cammino. Suo figlio l'aspetta a casa, la sua casa, nel suo villaggio. Si ferma esitante, si inginocchia a baciare la terra. La sua terra.
La terra promessa.
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