La storia di Alina

Moderatore: Nikita

La storia di Alina

Messaggioda nikita » 5 agosto 2016, 6:37

E' la storia vera di Alina. Mi è stata raccontata da lei, una delle tante storie che meritano di essere raccontate.
Siamo nel 2001, Alina ha ventinove anni, è sposata con Radu e hanno una bambina di otto anni, Corina. Si sono sposati a venti anni, il solito matrimonio precoce per rispettare la tradizione e soddisfare le aspettative dei genitori. Una bambina da crescere, da subito devono affrontare difficoltà economiche, ad aggravare la situazione la scarsa voglia di Radu di lavorare, preferisce i “taifas” con gli amici. Alina fa la cameriera, è difficile tirare avanti con i pochi lei del suo salario.
Alina decide di emigrare in Italia dove c'è una sua amica, chiede soldi in prestito per pagare i trafficanti, parte un giorno d'estate insieme ad altre donne in cerca di fortuna. Arriva in Italia dopo un viaggio avventuroso attraversando paesi sconosciuti, guadando di notte fiumi inseguita dai cani.
Giunti alla meta i primi tempi sono molto difficili, è una clandestina fra tante, la vita è dura, presenta il suo aspetto peggiore, sente lacerante la nostalgia del suo paese e di Corina. Aiutata dall'amica trova un lavoro da badante e fa le pulizie per arrotondare il salario. Dopo qualche mese comincia a inviare denaro a Radu, molto più facile per lui aspettare le rimesse di Alina che trovarsi un lavoro!
Passano i giorni, i mesi, Radu una voce sempre più lontana, Alina è sola, una giovane donna che ha bisogno di sentirsi amata, desiderata. Nei pochi momenti di riposo vuole uscire dallo squallore di una vita fatta di solitudine e sacrifici. Alina aveva una bella voce, da ragazza aveva frequentata una scuola di canto a Chisinau, si dilettava a cantare per gli amici, cantava le canzoni popolari della sua terra. Un giorno per puro caso conosce Gianni, un musicista che si esibiva nei locali e nei matrimoni. Gianni rimane estasiato dalla bella voce di Alina e formano un sodalizio musicale. Fanno molte serate, guadagnano bene, per Alina è giunto il momento di lasciare il lavoro di badante. Si esibiscono nei matrimoni e feste organizzate dai moldavi. Nel repertorio di Alina ci sono molte romanze della sua amata terra.
Passano due anni, Alina ottiene il permesso di soggiorno, non si deve più nascondere, può finalmente tornare a casa a rivedere la sua Corina. Fra Alina e Gianni era nato un profondo sentimento d'amore, ormai il suo matrimonio con Radu era finito, suo marito una voce lontana al telefono che chiedeva sempre più soldi. Perdipiù giunge voce a Alina che Radu aveva una amante e dilapidava i denari che lei inviava in allegre serate con la sua compagna.
Dopo due lunghi anni Alina torna a casa, riabbraccia finalmente Corina e le promette che non la lascerà mai più. Chiede il divorzio a Radu e lui acconsente, una settimana e il loro vincolo matrimoniale è sciolto. Alina vuole portare Corina con se in Italia, ha bisogno della firma di Radu per l'espatrio.

- Voglio 5000 euro per la firma – è la ignobile richiesta di Radu

- Ma io non ho tutti questi soldi, non ti vergogni di ricattarmi in questo modo? - ribatte disperata Alina. Radu non sente ragioni, si era abituato a un alto tenore di vita con i soldi di Alina e teme di dover tornare a lavorare a 3000 lei al mese. Dopo un vergognosa trattativa si accordano per 3000 euro. Gianni invia i denari dall'Italia e finalmente madre e figlia partono.

Oggi, a distanza di molti anni, Alina ha sposato Gianni e hanno un figlio ormai grande. Corina si è laureata all'Università di Roma, si è perfettamente integrata e spesso la sera va a sentire la madre che canta “Pasarica muta-ti cuibul”, mentre calde lacrime bagnano i loro volti.
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