La scritta

Moderatore: Nikita

La scritta

Messaggioda nikita » 7 marzo 2016, 7:34

Da quando vivo in Moldova, ma anche prima che la frequentavo per brevi periodi, ho sentito diverse storie di italiani raggirati da moldavi o, in misura minore, da connazionali residenti. Ho sentito storie incredibili nelle quali l'italiano di turno, evidentemente in preda a una sorta di rimbecillimento totale, viene sistematicamente raggirato da un tale conosciuto due giorni prima.
La casistica è vasta ma la più comune è quella dell'italiano smanioso di investire i propri denari in una qualsivoglia attività imprenditoriale e si affida a un moldavo conosciuto casualmente o presentatogli da Irina o Ludmilla. Si parla di considerevoli somme di denaro sparite nei modi più assurdi. Vedremo in seguito il ruolo che gioca la “fidanzata” moldava o presunta tale. Nelle storie che mi sono state raccontate c'era sempre un “convitato di pietra”, una presenza a “latere”, un nome che aleggiava nelle pieghe del racconto che compariva apparentemente in un ruolo secondario. Il nome era sempre di genere femminile.
Gli italiani sono famosi nel mondo per la loro scaltrezza, furberia, anzi è proprio l'Italia che è considerata a livello mondiale come la patria dell'imbroglio, del bidone. L'Italia patria di navigatori, poeti e bidonari! Ma allora come è possibile che un italico scaltro e avvezzo ad ogni genere imbroglio, dotato di normale intelligenza si fa turlupinare così facilmente da un tale che in vita sua ha fregato al massimo la lampadina dell'ascensore del condominio dove abita?
Evidentemente, e qui sono costretto a generalizzare, il nostro ingenuo connazionale, una volta disceso le scalette dell'aereo che lo porta in Moldova, distratto da altre “priorità”, abbassa pericolosamente la soglia delle precauzioni e rinuncia alle normali norme del buonsenso per divenire una sorta di rincoglionito credulone. Il tale viene ammaliato, stregato, circuito, cade vittima di un inspiegabile sortilegio non appena mette piede sul suolo del paese delle dolci colline. Mi domando come si fa ad affidare somme di denaro a un tale sponsorizzato da una ragazza conosciuta su una chat anche se provvista di curve mozzafiato e tacco dodici! Spesso i truffati non conoscono la lingua, non hanno nessuna idea della legislazione moldava e si improvvisano imprenditori con il solo obiettivo di non allontanarsi troppo dalle tette di Irina. Non è raro che si ritrovino a bussare alla porta dell'Ambasciata per avere il foglio di via per tornare in Italia.
Per non parlare poi delle società italo-moldave che spesso diventano solo...“moldave”. “L'italo”, dopo aver finanziato l'impresa con un cospicuo capitale, viene estromesso con cavilli legali, o peggio, dalla “fidanzata” dalle curve mozzafiato che si ritrova proprietaria di appartamenti e importanti conti in banca.
Alla fine della storia l'italico "trombeur de femme" si ritrova quindi senza un soldo a guardare fuori dal finestrino su un aereo che lo riporta in Italia. Mentre l'areo decolla cerca di leggere una scritta che compare su di un prato vicino all'aeroporto messa lì da non si sa chi. Quando l'areo decolla, dall'alto, la scritta appare nitida:
"Fesso!"
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