La pianificazione familiare e i prodigi del condom

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La pianificazione familiare e i prodigi del condom

Messaggioda nikita » 22 settembre 2014, 13:41

In Italia i ragazzi di 10-12 anni si sottopongono alla cerimonia della Prima Comunione. A quell’età i fanciulli si accostano per la prima volta al sacramento dell’Eucarestia. E’ un rito obbligato per tutti i credenti che esula dal mero rito religioso, rappresenta il passaggio dalla fanciullezza spensierata alla gravosa responsabilità del buon cattolico. Dopo quella cerimonia il giovane cattolico è pienamente in grado di discernere il bene dal male, anche perché, prima della data fatidica, il ragazzo è stato “catechizzato”, cioè ha appreso le regole per divenire un buon cattolico. E’ una specie di iniziazione al mondo religioso.
Anche in Moldova esiste una sorta di cerimonia di iniziazione per i giovani, ma non alla vita religiosa come in Italia, ma alla società civile, un rito che sancisce per i giovani moldavi il passaggio dall’adolescenza alla maturità sociale: è quella del Primo Matrimonio. In Italia c’è la Prima Comunione, in Moldova il Primo Matrimonio. Non parliamo ovviamente di fanciulli, ma di giovani di età compresa fra i venti-ventidue anni.
In Moldova esiste una specie di tradizione, un’abitudine, una usanza, un vezzo, una mania, non si sa come diavolo chiamarla, di far sposare i giovani all’età di venti-ventidue anni; le famiglie esercitano una pressione psicologica sui figli/e affinché si decidano a convolare a nozze con un ragazzo/a di pari età dopo aver festeggiato la veneranda età dei venti anni. Una ragazza/o che a ventidue anni non è sposata/o è una dolorosa eccezione, una anomalia sociale, una vergogna per la famiglia.
Quindi alle ragazze/i moldavi non resta altra scelta che sposarsi il primo/a che capita a tiro, quasi sempre il primo amore adolescenziale, il compagno di banco del liceo o il ragazzo/a vicino/a di casa. Fin qui nulla di straordinario, in molti paesi vige l’usanza di sposarsi in tenera età, la Moldova non è un’eccezione. A mio modesto parere i matrimoni in tenera età non sono poi una iattura dal punto di vista sociale, molto meglio dei matrimoni italiani sulle soglie della vecchiaia, ma è quello che ne consegue che mi lascia perplesso: dopo il matrimonio segue quasi sempre la nascita del primo figlio. Dopo nove mesi al più tardi.
Le implicazioni sociali di un figlio concepito in tenera età in una società fragile e problematica come quella moldava sono facilmente intuibili. Forse sarebbe opportuno anche per i giovani moldavi, alla stregua dei fanciulli italiani con il catechismo, un corso di “catechizzazione” prematrimoniale per apprendere le più elementari regole della pianificazione familiare e i prodigi del condom. Sarebbe consigliabile altresì per i giovani sposi un periodo di riflessione, visto che non l’hanno fatto prima per la fregola di sposarsi, per appurare se il partner è quello giusto.
Ed è così che in Moldova due ragazzi si ritrovano in giovanissima età a programmare una vita familiare con figlio a carico senza sapere bene cosa il futuro ha riservato loro, un futuro denso di incognite per mancanza di un reddito certo, con i problemi che la crescita di un figlio comporta. Quasi sempre i giovani sposi sono studenti senza una casa, senza un lavoro, imberbi sognatori sovrastati dalla dura realtà. Penseranno i suoceri al loro mantenimento, a crescere il nipotino; ai due giovani sposi non resta altro da fare che rotolarsi sul divano letto della sala da pranzo con la benedizione entusiastica dei genitori per la tradizione rispettata. Ma può durare nel tempo un menage del genere?
Secondo le più recenti statistiche, la Moldova è fra i primi paesi al mondo per tasso di disgregazione familiare causa divorzio, la percentuale di divorzi fra giovani coppie è altissima, devastante, tragica. I giovani moldavi si sposano con facilità e divorziano con altrettanta facilità. In tre giorni il giudice sancisce la separazione. Le cause dei divorzi sono facilmente intuibili. Dopo il divorzio la donna si ritrova a mantenere la prole e l’uomo diventa uccel di bosco, scompare, si dilegua. Quasi mai la donna pretende una assegno di mantenimento, anche perché l’ex marito adolescente non ha un lavoro e quindi un reddito. Alla giovane madre spesso non resta altra scelta che emigrare per dare un futuro dignitoso alla prole. La tragedia si somma alla tragedia.
Nessuno si meraviglia quindi se in Moldova, alla veneranda età di 26-27 anni, ci sono donne senza marito ma con figli a carico già con una esperienza matrimoniale fallita alle spalle.
In tutta questa storia, oltre alle donne, c’è una vittima predestinata, non devo certo mettere il punto di domanda per chiedere qual’è.
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Re: La pianificazione familiare e i prodigi del condom

Messaggioda tororolo » 23 settembre 2014, 11:09

meglio per noi scapoloni italiani che troviamo mogli ancora giovani che ci apprezzano e ci stimano perchè non esitiamo ad accollarci anche la prole del primo matrimonio, nel mio caso è stato un vero piacere...
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Re: La pianificazione familiare e i prodigi del condom

Messaggioda nikita » 25 settembre 2014, 5:00

tororolo ha scritto:meglio per noi scapoloni italiani che troviamo mogli ancora giovani che ci apprezzano e ci stimano perchè non esitiamo ad accollarci anche la prole del primo matrimonio, nel mio caso è stato un vero piacere...

Un vero piacere per te: questo ti fa onore.
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