La patente

Moderatore: Nikita

La patente

Messaggioda nikita » 9 aprile 2014, 6:30

Non è facile ottenere la patente di guida in Moldova, proprio no! Devi essere in perfetta salute, devi sottoporti a una serie di visite mediche scrupolose: dall'otorino, dall' oftalmologo, dal neuropsichiatra, dal "dispanser narcologic"(esame per stabilire se sei un alcolizzato o consumatore di droghe).
Io ho rinunciato alla patente di guida italiana e ho preso quella moldava. Descrivo qui di seguito quando un paio di anni mi sottoposi ad una serie di esami per prendere la patente.
Prima, la visita dall'otorino. Lo specialista deve accertarsi se hai problemi all'orecchio, se ci senti bene insomma. Il dottore mi guardò negli orecchi con un apparecchio per verificare se avevo delle malformazioni. Tutto bene, esame superato.
Visita del neuropsichiatra. Mi sedetti su una seggiola e un tizio mi assestò due martellate, una sul ginocchio sinistro e uno sul ginocchio destro, le ginocchia scattarono in avanti. Tutto bene. Esame superato.
Visita al "dispanser narcologic". Mi aspettavo una serie di esami accuratissimi, avevo anche qualche timore, per me era un'autentica novità. E invece: entrai in una stanza disadorna con quattro tavoli dietro i quali c'erano quattro persone tutte in camice bianco: tre donne e un uomo.
Mi sedetti sulla sedia del primo tavolo:
- Documento prego - consegno il Pd S.
- Dove abita?
- In via… - dichiarai il mio indirizzo, la mia interlocutrice scrisse qualcosa su un pezzo di carta.
- Passi al prossimo - e mi indicò la sua collega poco più in là.
Mi alzai, feci pochi metri e mi sedetti alla seconda scrivania.
- Dove abita?
- In via…- ripetei sempre lo stesso indirizzo, la dottoressa scrisse qualcosa sullo stesso pezzo di carta.
- Passi al prossimo
Mi sedetti alla terza scrivania.
- Dove abita?
- Sempre in via...- la terza impiegata scrisse qualcosa sempre sullo stesso pezzo di carta.
- Passi al prossimo
Mi sedetti finalmente all’ultima scrivania:
- Come sta con l'alcool, fa uso di droghe? - mi chiese finalmente il dottore
- Bevo moderatamente e non faccio uso di droghe
Il quarto dottore approvò, tutto bene. Esame superato. Adesso sapevano perfettamente dove abitavo e che non ero un alcolizzato.
Visita dall'oftalmologo, l'oculista. L'oculista era una signora anziana che non diceva una parola in romeno neanche sotto tortura, mi siedo alla sua scrivania accompagnato da mia moglie, la traduttrice simultanea.
- Cosa vede qui? - mi indicò un cartoncino dove era raffigurato una specie di mosaico colorato del tipo dei disegnini che usano i psichiatri.
- Boh! Un serpente? - risposi io tirando a indovinare.
- No, è un nove - mi fece la dottoressa.
- Qui cosa vede? - mi fece vedere un altro cartoncino colorato.
- Un triangolo? - risposi io a disagio.
- No, è un sette - fece lei sbuffando spazientita, ormai era convinta che non ci vedevo.
La dottoressa si rivolse mia moglie:
- Suo marito non ci vede – sentenziò.
- Scusi, ma che razza di esame della vista è mai questo, non sono mica venuto per farmi psicanalizzare, voglio semplicemente rinnovare la patente ! - ribattei io spazientito..
La visita proseguì, la signora mi fece accomodare su una sedia ad una certa distanza, mi disse di mettere un cartoncino su un occhio, mi indicò un quadro illuminato:
- Cosa vede? -
- Un cerchio - dissi io poco convinto e infatti:
- No, mi deve dire dov'è l'apertura del cerchio, da che parte: destra, sinistra, sotto, sopra
”Accidenti, ci vuole la vista di un falco per superare l'esame!” pensai. Proseguendo nella visita sbagliai quasi tutte le figure. La dottoressa si arrese, non sapeva cosa fare, andammo dal suo capo.
- Mi scusi dottore - dissi io rivolto al capo - questi esami con le figurine non sono oggettivi, ognuno vede quello che crede, non sono mica venuto qui per farmi psicanalizzare, voglio semplicemente rinnovare la patente, ci mancava solo che la signora mi chiedesse cosa ho sognato stanotte e la visita psichiatrica era completa.
Il capo, vecchio volpone rotto a tutte le situazioni, ridacchiò sotto i baffi.
- Lei ha bisogno di occhiali da vista, vada a comprare un bel paio di occhiali e torni.
“Ci voleva tanto? La visita psichiatrica e le figurine?” pensai scocciato! Ovviamente, casualmente, il negozio dell'ottico era proprio di fronte.
Comprai gli occhiali da vista e tornai; questa volta indovinai quasi tutte le aperture dei cerchi. Le figurine dei psichiatri mi vennero risparmiate.
Esame superato.
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