La Moldova è la tua patria

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La Moldova è la tua patria

Messaggioda nikita » 2 aprile 2016, 5:31

Qualche giorno fa alcuni deputati del Parlamento moldavo, non avendo altre stringenti priorità, hanno proposto di celebrare il 27 Marzo prossimo come il giorno dell'unione della Moldova con la Romania avvenuta il 27 Marzo 1918. Pare che la proposta non sia stata gradita da tutti, una parte dell'assemblea preferiva festeggiare quella con l'URSS. Nel Parlamento moldavo siedono eminenti personalità, beh, insomma, eminenti, si fa per dire, con in tasca il passaporto moldavo e quello romeno o russo, della serie “nonsisamaicomevaafinire”, si parano il sederino per ogni evenienza. Squallidi personaggi che si finanziano in Moldova con affari più o meno leciti per investire i proventi in Romania o in Russia. Questa anomalia tipicamente moldava è difficile da riscontrare in altri paesi. La domanda che sorge spontanea è la seguente: è lecito per un parlamentare che deve legiferare e fare gli interessi per il proprio paese avere una seconda cittadinanza?
Nessuno si scandalizza quindi se in Moldova puoi leggere per strada cartelli con su scritto: "La Moldova è la tua patria". Se c'è una cosa che fa difetto nel paese delle dolci colline è proprio l'amor patrio, sono costretti a pubblicizzarlo come un detersivo. Molti hanno qualche difficoltà nel dichiarasi fieramente moldavi, a dispetto della loro carta d'identità preferiscono altre appartenenze etniche. In molti hanno trovato nelle loro vicende personali qualche trisavolo proveniente da luoghi esotici e hanno deciso, non con qualche forzatura, di appartenere ad altre etnie purché non sia quella moldava. Ho conosciuto un tale che si definiva bulgaro perché un suo avo risalente a qualche secolo addietro si era stabilito a Vulcanesti dove si parla uno strano dialetto che assomiglia alla lingua bulgara. I moldavi ricorrono ad ogni sorta di storielle gustose per far parte di altre etnie, se proprio trovi qualcuno ammette di essere un discendente di Stefan Cel Mare, lo fa con un aria contrita, chiedendo quasi scusa, come voler dire...”che ci posso fare mica è colpa mia!”.
“Moldova este prinsă între rădăcinile sale româneşti şi trecutul său sovietic. Nu şi-a dezvoltat o identitate naţională independentă faţă de aceşti doi poli. Moldova este o ţară de graniţă în cadrul altei graniţe. Este un loc al influenţelor străine, venite din toate părţile"
Così scriveva qualche anno fa il giornalista americano George Friedman a proposito della situazione moldava. Se lo sanno anche gli americani evidentemente il problema è noto in tutto il globo terracqueo! In Europa hanno qualche difficoltà a individuare sulla carta geografica la Moldova, figuratevi negli USA! Jhon Biden, il Vice Presidente americano inviato in missione con la moglie in Moldova qualche anno fa, mise in valigia bermuda e infradito convinto, nei ritagli di tempo, di prendere il sole su qualche spiaggia assolata. Aveva confuso la Moldova con le Maldive! Per alleviare in qualche modo la sua delusione il Primo Ministro moldavo gli propose di prendere un bagno a Vadul lui Voda: una lingua di terra sabbiosa che si forma quando il fiume Nistru è in secca. Pare che l'americano rifiutò l'offerta.
La Moldova si può definire una nazione? Se per nazione s'intende l'insieme dei cittadini che hanno in comune la lingua, la religione, le tradizioni e provengono da un unico ceppo storico?
Tenendo conto della definizione di nazione sopra riportata cominciano ad affiorare alcuni dubbi: i cittadini moldavi hanno la stessa religione ma non hanno la stessa lingua, le stesse tradizioni ma non provengono dallo stesso ceppo storico.
In Moldova si usano correntemente due lingue, la Costituzione sancisce che la lingua ufficiale è quella romena, anche se la maggior parte della popolazione preferisce esprimersi in russo. Per non parlare poi delle tradizioni che non sono certo le stesse per tutti, gli usi e costumi sono una mescolanza di chiara provenienza culturale slava, europea e turca, che risente, ovviamente, dei passati domini.
La questione che non lascia dubbio alcuno e che sgombra il campo da qualsiasi incertezza è la necessità, così come recita appunto la definizione di nazione, di avere nel suo territorio una popolazione proveniente da un unico ceppo storico. Come tutti sanno in Moldova, per le sue note vicende storiche, i ceppi di provenienza della sua popolazione sono almeno tre o quattro con usi e costumi assai diversi, per non parlare della lingua. In conclusione, stando alla definizione stessa di nazione, la Moldova non rientra in toto nei parametri sopra enunciati, anche se ha un sua popolazione e un suo territorio con confini riconosciuti a livello internazionale. Non basta avere un territorio ed un popolo che si riconosce sotto una bandiera (anche su questo ci sono forti dubbi) per fregiarsi dell'appellativo di nazione, tutti ricorderanno che all'indomani della proclamata indipendenza dai sovietici alcuni nostalgici sventolarono la bandiera romena con il buco in mezzo. Ne seguì un conflitto etnico sanguinoso con conseguente smembramento del paese: a molti non piacque quella bandiera.
Possiamo dire però senza ombra di dubbio che i moldavi sono certamente un popolo , se per popolo s'intende l'insieme dei cittadini che svolgono le loro funzioni e operano nello stesso territorio. Il termine cittadino presuppone la cittadinanza. Per cittadinanza s'intende il vincolo giuridico che si instaura tra il cittadino e lo stato. In virtù di tale vincolo lo stato riconosce al cittadino i diritti soggettivi pubblici, cioè politici, culturali e di libertà.
La Moldova ha una sua legittimazione territoriale con confini ben precisi e riconosciuti da tutte le organizzazioni internazionali, la puoi trovare, seppure con qualche difficoltà, su tutte le carte geografiche, ma è difficile trovarla nel cuore dei suoi abitanti.
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