La lezione di Anne

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La lezione di Anne

Messaggioda nikita » 20 luglio 2014, 7:01

La lussemburghese Anne Brasseur, un membro autorevole APCE, Consiglio Europeo, è ospite in questi giorni del governo moldavo. Dopo aver fatto la solita gita alle cantine, hanno pensato bene (o male?) di farle tenere un discorso al Parlamento Moldavo. Dalla tribuna l'ospite ha così esordito, cito testualmente:
- Il vostro paese ha la sua lingua: la lingua moldava. Il mio paese ha la sua lingua: la lingua lussemburghese. Ambedue le lingue sono francofone, cioè latine. Mi dispiace, non conosco la vostra lingua, so solo dire “Buna ziua”.
Dopo un attimo di totale sgomento dell'Assemblea, un'altra Ana, la deputata Ana Gutu, dal suo prestigioso scranno, si è affrettata a precisare con malcelato orgoglio che la lingua ufficiale parlata in Moldova è quella romena, come stabilito da una legge costituzionale nel Settembre 2013.
La Brasseur, con tono pacato, ha replicato, cito testualmente:
- Nella nostra Costituzione lussemburghese, per quanto riguarda la lingua, c'è scritto in francese che la lingua parlata in Lussemburgo è quella lussemburghese.
Un particolare che non sarà certamente sfuggito alla patriota Gutu, è proprio quel... “scritto in francese”.
La Sig.ra Brasseur ci teneva a precisare, visto il contesto in cui si trovava, che lei è lussemburghese e che non è affatto francese perché parla la lingua e ha le stesse tradizioni dei cugini con la erre moscia. La dichiarazione della Brasseur non fa una grinza ed è assolutamente supportata dalla logica e dal buon senso.
Il Lussemburgo è un piccolo staterello di nemmeno 150.000 abitanti dove si parlano abitualmente tre lingue: francese, lussemburghese e tedesco. I suoi abitanti non hanno pulsioni etniche, convivono pacificamente da secoli e parlano le tre lingue senza tanti problemi e a nessuno viene in mente di dire gonfiando il petto che è francese o tedesco. In Lussemburgo ci sono i lussemburghesi. Punto.
Insomma, in Lussemburgo per strada non ci sono cartelli recanti la scritta: “Il Lussemburgo è la tua patria!”. I lussemburghesi lo sanno molto bene, non c'è bisogno di pubblicizzare la loro nazionalità come un detersivo. Lo sa anche la deputata Ana Gutu?
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