L'ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione

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L'ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione

Messaggioda nikita » 29 giugno 2014, 6:35

Questa citazione di Gramsci calza a pennello con quello che sta succedendo in Moldova dopo la firma di accordo per l'adesione del paese all'UE. Il cammino è ancora lungo e “periglioso”, ma il primo passo è stato fatto. L'imperativo categorico per i moldavi è uno ed uno solo: crederci! E', forse, l'unica chance per uscire dalla povertà e sottosviluppo, l'ultima spiaggia per non divenire un paese burletta dove trovano rifugio avventurieri di ogni risma; una sorta di isolotto dei Caraibi dove i gaglioffi, avanzi di galera, trovano riparo e assistenza dopo aver depredato le navi di passaggio.
Il popolo moldavo, secondo gli ultimi sondaggi, è spaccato a metà, il 45% circa degli intervistati vedrebbero una Moldova inserita nei paesi dell'Unione Doganale: un partenariato commerciale con gli ex paesi dell'URSS. Sono i vecchi nostalgici della vecchia e mai dimenticata URSS, quando il pane costava pochi copechi e andavano gratis con il camion del kolkoz in gita al mare.
L'altra metà dei moldavi è decisamente pro UE, sono i giovani e i simpatizzanti dei partiti cosiddetti liberali, portatori sani dell'idea romantica dell'occidente vista come la terra del bengodi, la terra della libertà e del libertinaggio, la culla della modernità. Forse si sbagliano le due fazioni!
Ce la farà la Moldova nel giro di qualche anno a liberarsi della corruzione che soffoca l'economia, il “cumatrismo amorale” e a cambiare la sua classe dirigente?
La classe dirigente appunto: politici dai ventri obesi e le mani sudate, cesellatori di zolle, braccia strappate all'agricoltura, avvezzi più alla bevute nelle saune che a governare il paese. I moldavi tutti devono cambiare il loro modo di pensare, il loro approccio al mondo del lavoro, non basta più ridurre il tutto...”hai se ben un pahar de vin”!
Proprio su questi punti sorgono i primi dubbi, la mentalità sovietica e dura da debellare, occorre uno sforzo titanico, una vera rivoluzione sociale. A cominciare dalla scuola, non più fucina di futuri corruttori e corrotti ma cittadini liberi e consapevoli.
Come diceva Lao Tse, anche il più lungo dei cammini comincia con un passo. Ebbene il primo passo è stato fatto. Un passo traballante, timoroso, incerto.
La strada è ancora lunga da percorrere. Buon viaggio Moldova!
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Re: L'ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione

Messaggioda Alfredo Ferrari » 29 giugno 2014, 11:39

Eccellente articolo, bravo Nicola!
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Re: L'ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione

Messaggioda Rima » 29 giugno 2014, 21:54

nikita ha scritto:Il popolo moldavo, secondo gli ultimi sondaggi, è spaccato a metà, il 45% circa degli intervistati vedrebbero una Moldova inserita nei paesi dell'Unione Doganale: un partenariato commerciale con gli ex paesi dell'URSS. Sono i vecchi nostalgici della vecchia e mai dimenticata URSS, quando il pane costava pochi copechi e andavano gratis con il camion del kolkoz in gita al mare.

(...)

La strada è ancora lunga da percorrere. Buon viaggio Moldova!

Io conosco anche persone giovani che hanno smesso di guardare ad occidente con gli occhi della speranza, dopo aver sperimentato ora rivolgono il loro sguardo verso Mosca con maggior fiducia.

Vi ricordate la rivoluzione arancione? Dov'è finita? Quali risultati a portato? La Timoshenko che fine ha fatto e/o sta facendo?

E il leader georgiano Saak'ashvili che fine ha fatto? Sarà annoverato come un illustre statista?

Il potere occulto (così credono) che domina l'occidente non ha bisogno di leader o statisti, ma di burattini facilmente intercambiabili, da usare come complici per il loro progetto di moderna schiavizzazione dei popoli.

Forse non sono i vecchi nostalgici moldavi ad aver capito questo, ma piuttosto molti giovani che l'illusione dell'occidente l'hanno già sperimentata.

Io penso che sarà una strada lunga, tortuosa e speriamo non troppo dolorosa.
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Re: L'ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione

Messaggioda nikita » 30 giugno 2014, 5:49

Bravo! Infatti il titolo del post è molto eloquente..."...il pessimismo della ragione...".
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