L'importante è sognare

Moderatore: Nikita

L'importante è sognare

Messaggioda nikita » 17 febbraio 2017, 6:58

I moldavi sono degli inguaribili romantici. Prova ne sia che è di moda da queste parti dichiarare il proprio amore alla partner nei modi più disparati e originali. Proprio nel giorno degli innamorati, il 14 febbraio, questa moda raggiunge il suo acme, le proposte di matrimonio abbondano nei scenari più eccentrici e stravaganti. E' una vera e propria dichiarazione pubblica di eterno amore da parte di lui nei confronti di lei, mai il contrario. Lei, ovviamente, finge stupore e sorpresa dall'intraprendenza del patner e accetta con grande trasporto la proposta.
Non mi risulta, a quanto mi è dato sapere, di rifiuti clamorosi da parte di lei, d'altro canto se lui si prodiga a confessare eterno amore inginocchiandosi nei luoghi più improbabili sa bene che la sua richiesta andrà a buon fine: uno stucchevole gioco delle parti che affascina non poco la fantasia romantica dei giovani moldavi. In questo campo, nei miei quindici anni di permanenza nel paese delle dolci colline, ne ho visto di tutti i colori!
Se poi la dichiarazione di eterno amore sia davvero tale è tutta un'altra storia. I matrimoni moldavi, stando alle statistiche, non hanno una buona riuscita, come in molti paesi ex comunisti. In questi paesi ci si sposa con molta facilità e si divorzia con altrettanta facilità. Le unioni che resistono nel tempo sono davvero poche ma questo non diminuisce la voglia di romanticismo dei giovani moldavi.
A questo proposito ricordo la dichiarazione d'amore del sindaco di Chisinau quando in occasione di un concerto nella piazza principale della città, davanti a migliaia di persone, si è messo in ginocchio per chiedere la mano dell'avvenente signorina Anisoara. Una scena romantica che colpì non poco i giovani presenti all'evento e i giornali all'epoca riportarono con gran risalto la notizia. Come da copione Anisoara arrossì, finse pudicamente di essere sorpresa e accettò con entusiasmo la proposta del suo partner platealmente in ginocchio davanti a migliaia di persone. In piazza fu il delirio, una lunga ovazione salutò la scena, molte ragazze non resistettero e si abbandonarono commosse a un pianto dirotto. Mentre l'orchestrina suonava le famose note della marcia nuziale di Mendelssohn in piazza si levò un urlò... “Bacio! Bacio!”. Fu un vero trionfo, l'apoteosi!
A dire il vero un po' tutti i presenti nella piazza tirarono un sospiro di sollievo perchè il non più giovane sindaco era giunto alla veneranda età di trentasette anni senza essersi sposato almeno una volta, caso rarissimo nel paese delle dolci colline dove al primo spuntare dei peli della barba i ragazzi fremono per condurre la compagna di banco del liceo davanti al pope. In Moldova si sa che chi non si sposa a 21-22 anni dà adito a una ridda di voci sgradevoli, ne sa qualcosa la candidata alle elezioni presidenziali Maia Sandu arrivata a 44 anni senza essersi mai sposata e, cosa molto più grave, senza avere un figlio o due da un precoce matrimonio contratto a venti anni come la gran parte delle donne moldave.
Dopo quella scena indimenticabile il sindaco si sposò con la sua amata. Ma, ahimè, il motrimonio durò poco, dopo sei mesi i due divorziarono. Dicansi sei mesi, non sei anni! Di quella scena in piazza non restò nulla se non uno sbiadito ricordo.
E' noto a tutti che la percentuale di matrimoni che finiscono in divorzio in Moldova è fra la più alta del mondo. Spesso, troppo spesso, alla romantica proposta di matrimonio non segue una vita coniugale altrettanto idilliaca. Ma poco importa, i giovani moldavi non rinuncieranno mai al sogno giovanile di incontrare il principe azzurro sul cavallo bianco. Se poi dopo il matrimonio il principe non è proprio azzurro ma di un celestino pallido va bene lo stesso. L'importante è sognare.
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