L'eco

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L'eco

Messaggioda nikita » 25 aprile 2013, 9:00

Chi si reca a Orheiul Vechi non può esimersi dal visitare il complesso museale e la chiesa rupestre. Nel 13° secolo i Mongoli decisero di stabilirsi in quel luogo ameno per poi abbandonarlo dopo una catastrofica alluvione del Nistru. I resti e reperti sono davvero interessanti dal punto di vista storico-turistico.
A guardia della chiesa rupestre c'è un "calugar", una specie di eremita, che accoglie i radi visitatori vendendo qualche cianfrusaglia. Dalla chiesa ci si può affacciare da una balaustra che dà direttamente sulla vallata del Nistru e ammirare lo spettacolo decisamente pregevole. Ai piedi del visitatore si apre una grande vallata con il fiume che scorre tortuosamente fra i campi coltivati.
E' ormai consuetudine che gli italiani che vi recano in visita in quel luogo di sperimentare l'eco davvero originale che si ode nella vallata. Un fenomeno davvero strano che induce a qualche riflessione.
Basta affacciarsi dalla balaustra e urlare con quanto fiato si ha in gola:
- Sono italianoooooooo...
L'eco che si sente e risale i dirupi scoscesi della vallata e che si ode per chilometri e chilometri...
- ...ano...ano...ano...
Gli italiani rimangono per un attimo interdetti per poi sbottare in una sonora risata. L'interrogativo che si pongono un pò tutti è il seguente: già milioni di anni fa, quando si è formata la vallata in seguito alle numerose alluvioni e al fenomeno dell'erosione, già si sapeva dove sarebbe andato a finire il popolo italico?
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