L'acqua è ancora troppo fredda

Moderatore: Nikita

L'acqua è ancora troppo fredda

Messaggioda nikita » 29 febbraio 2016, 15:09

Da qualche anno una magica parolina sta avendo molto successo in Moldova, è diventata una sorta di mantra, un tormentone. I politici locali ne fanno un uso smodato, alla stregua della vodka. In tutti i talk show televisivi la magica parolina imperversa incontrastata, spesso pronunciata per carpire simpatie. La magica parolina è “Europa”.
Essere europei, o sembrare tali, è di gran moda nel paese delle dolci colline, come i jeans attillati e il tacco dodici. L'Europa è stata sempre per i moldavi un sogno come l'isola che non c'è, un luogo ameno dove il denaro cresce sugli alberi. Quando un politico locale vuole apparire moderno, di larghe vedute, diverso dallo stereotipo del politico moldavo dal collo taurino incline alle bevute nelle saune e al “pahar de vin” si autodefinisce gonfiando il petto “europeo”.
Per lungo tempo in Moldova i partiti tradizionali pro russi se la sono vista brutta, scalzati nelle urne elettorali dagli... europei. Certo non proprio tutti c'era una consistente percentuale di cittadini che di Europa proprio non volevano sentir parlare, era lo zoccolo duro dei nostalgici, preferivano guardare nella direzione opposta, verso la steppa. Erano le persone anziane, cresciute nei kolkoz all'ombra della falce e martello, rimpiangevano le gite a Koblevo con il camion e le feste nelle case di cultura.
In questi giorni, dopo innumerevoli peripezie, hanno formato l'ennesimo governo pro europeo. Gli altri governi “europei”, almeno tre o quattro, sono tutti falliti miseramente travolti da scandali e ruberie. Negli ultimi sei anni i governi europei di questi signori, a detta di tutti, non hanno cambiato di molto il tenore di vita dei moldavi, basta allontanarsi di una decina di chilometri dalla capitale per rendersi conto che gli abitanti dei villaggi vanno ancora di corpo nei buchi in giardino e bevono l'acqua infetta del pozzo.
Anche l'UE si è accorta che negli ultimi anni i partiti “europei” non hanno combinato un bel nulla, a parte arraffare i soldi delle banche, tanto è vero che ha tagliato i fondi.
I moldavi, stanchi di essere presi in giro, alle ultime elezioni locali hanno votato per personaggi dalla fedina penale non proprio immacolata pur di non votare i soliti “europei”. I sindaci di città importanti del nord del paese recentemente eletti sono personaggi che di europeo hanno ben poco caratterizzati come sono da una spiccata predilezione per la “santa madre” Russia, milionari che vivono e lavorano, si fa per dire, nel paese dello zar e fanno di tanto in tanto qualche puntatina in Moldova per mangiare carne alla brace. Secondo gli ultimi sondaggi i partiti che simpatizzano per l'orso russo e non vogliono sentir parlare di Europa vincerebbero le elezioni a mani basse.
Il perenne oscillare della Moldova fra l'occidente e il mondo slavo mi fa venire in mente l'immagine di un moldavo che indugia indeciso sulla sponda di un fiume che lo separa dall'Europa e saggia con il piedino se l'acqua è fredda o calda. Decisamente per molti moldavi l'acqua è ancora troppo fredda.
Comunque i moldavi non hanno molte alternative, bere o affogare, l'UE resta l'unica speranza per uscire dalla povertà e sottosviluppo. Da anni il paese è in equilibrio precario sull'orlo del default, tutto merito dei furbacchioni “europei” che hanno illuso tutti prospettando un cambiamento che di fatto non c'è stato.
I veri europei, a mio modesto avviso, sono quei trecentomila moldavi che lavorano in Europa. Quelli sì che sono europei! Sono stati costretti a diventarlo per guadagnarsi un tozzo di pane e mantenere... gli altri “europei” rimasti in patria
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