Impresa ardua ma non impossibile

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Impresa ardua ma non impossibile

Messaggioda nikita » 13 marzo 2017, 15:28

Sento ripetere sempre più spesso una frase che mi crea, nei migliori dei casi, il delirium tremens, il mio esile corpicino viene squassato dalle convulsioni. La frase in questione è... “In fondo, i moldavi sono come gli italiani”. E' una balla colossale! I moldavi in fondo e nella superfice non sono affatto come gli italiani! E' la classica affermazione di qualche mio conpaesano che vuole apparire simpatico ben sapendo che gli italiani in Moldova godono, o meglio godevano, di una simpatia e un credito che va aldilà del merito. Il capitale di simpatia e credito che i moldavi ci accreditavano è andato mano a mano scemando con il passare degli anni quando hanno cominciato a conoscere de visu i figli del bel paese. La figura romantica dell'italiano è stata sostituita con quella "reale".
Non credo, visti i tempi, che gli abitandi delle dolci colline debbano sentirsi gratificati se qualcuno, in vena di raccontare balle, li paragona agli italiani. I moldavi, vivaddio, hanno le loro peculiarità e caratteristiche che non hanno nulla a che spartire con quelle degli italiani. Cosa hanno i moldavi che li accomuna agli italiani? Nulla. Assolutamente nulla. Storia, tradizioni, modi di vivere, di pensare, completamenti diversi. Diversi è la parola giusta, senza fare classifiche, o peggio, stabilire chi è meglio e chi è peggio.
Gli italiani hanno un carattere fantasioso, esuberante, vivace, caratteristiche tipiche del temperamento latino; caratteristiche che, all'apparenza, sembrano positive, se non fosse che i miei conterranei aggiungono spesso l'invadenza al limite della maleducazione. I moldavi, di contro, sono portati alla malinconia, alla tristezza, al fatalismo, al nascondere i loro sentimenti, appaiono fin troppo seri e riservati. Lo sono a tal punto che danno sovente l'impressione di essere in difesa, di anteporre la diffidenza alla fiducia. Dal punto di vista caratteriale gli italiani e i moldavi non potrebbero essere più diversi!
Per gli italiani tutto è permesso nei convivi fra amici, dallo sfottò, alla bonaria presa in giro; sfottere un amico per una sua disavventura o debolezza non è riprovevole, anzi, è motivo di grande ilarità anche per la vittima dello scherzo. I moldavi intendono lo sfottò, la battuta spritosa, il doppio senso, con diffidenza, con sospetto, spesso come un'offesa, credo da imputare alla loro proverbiale suscettibilità.
E i tanti matrimoni italo-moldavi? Com'è possibile andare d'accordo con caratteri così diversi? L'impresa è ardua, difficile, ma non impossibile, ma anche in questi casi bisogna fare appello alla comprensione e l'intelligenza delle parti: percorrere cioè un tratto di strada per andare incontro all'altro rinunciando ognuno a qualcosa. E' necessario trovare un minimo comune denominatore, esaltando e valorizzando ciò che unisce e non ciò che divide. Costruire un rapporto basato su valori condivisi come l'amore, il rispetto, la comprensione, la famiglia, la casa.
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