Il supermarket delle patenti

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Il supermarket delle patenti

Messaggioda nikita » 17 settembre 2016, 6:21

Il traffico caotico delle auto è un fenomeno nuovo da queste parti, fino a 4-5 anni fa nessuno sapeva cos’era, in città circolavano poche vecchie auto e camion di fabbricazione sovietica. Oggi Chisinau ha tutte le caratteristiche negative delle metropoli europee: traffico intenso nelle ore di punta e difficoltà nel trovare parcheggi. I conducenti moldavi, costretti a misurarsi ogni giorno con questo nuovo fenomeno, hanno sviluppato delle abitudini che definirle strambe è poco. Una di queste è quella di sorpassare a destra. Ma non è la sola.
Conosco italiani che hanno rinunciato all’auto in preda al panico dopo pochi giorni nel traffico di Chisinau. Gli stranieri che si avventurano nel traffico cittadino devono fare i conti con situazioni mai sperimentate prima, molti si arrendono e parcheggiano l’auto sotto casa per non toccarla mai più. I moldavi hanno un modo di guidare originale, pagano lo scotto di essere rimasti a lungo isolati, senza la possibilità di viaggiare e confrontarsi con altre realtà.
Le rotatorie e gli incroci della capitale sono trappole mortali, rodei infernali, un tourbillon inestricabile di auto dove rischi la pelle ogni giorno. La scarsa attitudine dei moldavi a rispettare il codice della strada è proverbiale, basta circolare al volante di un auto nelle ore di punta per rendertene conto. Se ne vedono di tutti i colori! Si dice addirittura che in Moldova non esiste un codice stradale scritto ma consigli tramandati a voce. Come le grida del Manzoni.
Gli incidenti nel traffico cittadino, con l’aumentare delle auto circolanti, hanno raggiunto cifre allarmanti, ogni mattina si legge sui giornali locali l’elenco degli incidenti: un vero e proprio bollettino di guerra. Le cause sono tante: l’imperizia dei conducenti, segnaletica inesistente, illuminazione notturna insufficiente e, non ultimo, il vizietto del bere e mettersi al volante con un’ alta percentuale di alcool nel sangue. Alle cause elencate sopra bisogna aggiungerne un’altra della quale tutti parlano ma nessuno ne ha verificata la vericidità: le patenti comprate. Sono quelle voci che circolano senza sapere se sono leggende metropolitane, pettegolezzi o maldicenze. Se ne parla da anni nei convivi e davanti a una tazzina di caffè, della serie “tutti lo sanno, ma nessuno sa se è vero”. Tutto questo fino a qualche giorno fa.
In questi giorni tutti i media hanno riportato la notizia che hanno sospeso dal lavoro 12 funzionari dell’ufficio preposto al rilascio delle patenti di guida per corruzione in atti d’ufficio. I solerti funzionari rilasciavano patenti di guida dietro pagamento di 500 euro evitando così a molti l’impiccio di sostenere gli esami di guida. Sono stati ritirati 17 permessi di guida ma è la classica punta dell’iceberg, le patenti comprate al “supermarket” sono forse migliaia. Un altro tassello che spiega come mai oscuri funzionari di stato a 4-5000 lei al mese (200 euro) sono proprietari di auto di lusso e ville faraoniche.
Quello delle patenti comprate è un pericoloso mercimonio che autorizza anche chi non sa guidare a circolare mettendo in pericolo la sua vita e quella degli altri. Molti figli di padri mazzettari si sospetta che la patente l’hanno ricevuta in regalo al compimento del diciottesimo anno di età insieme a un SUV di gran lusso.
Vedendo come certi moldavi si comportano alla guida dell’auto anch’io avevo dei forti sospetti, nell’osservare certe “manovre” mi veniva in mente la famosa imprecazione tutta italiana…”ma chi ti ha dato la patente!…”. Alla luce delle notizie sopra riportate da oggi in poi l’imprecazione potrebbe tramutarsi in…“Ma chi ti ha venduto la patente!”.
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