Il proibizionismo in Moldova

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Il proibizionismo in Moldova

Messaggioda nikita » 1 aprile 2014, 5:39

Il governo moldavo ha portato qualche giorno fa all'esame in Parlamento una proposta di legge che abolisce la fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di bevande alcoliche in tutto il paese per dieci anni; la legge è stata approvata a maggioranza ed è operativa dalla mezzanotte di ieri.
Un vero e proprio colpo di mano inaspettato! Un fulmine a ciel sereno!
La gente, com'è facilmente immaginabile, non ci sta e sono partite manifestazioni spontanee di protesta in tutto il paese. Un migliaio di persone, non appena si è diffusa la notizia, è andata a manifestare davanti al Parlamento con cartelli recanti la scritta:
"Siamo moldavi, vogliamo bere”.
I supermercati sono stati presi d'assalto per accaparrarsi le ultime bottiglie di vodka rimaste, pare che anche le farmacie siano state saccheggiate, i moldavi hanno scoperto che nello sciroppo per la tosse c'è una, seppur piccola, percentuale di alcool.
La città è in preda ai tumulti, gli ultimi ubriachi vagano barcollando per le strade cantando l'inno nazionale. Anche i preti ortodossi sono sul sentiero di guerra, hanno mandato la solita delegazione a protestare con il Primo Ministro, affermano che il bere in Moldova è una tradizione secolare e non si può certo abolirla dall'oggi al domani. Alla frontiera di Sculeni si è formata una fila di auto di una decina di chilometri: sono i moldavi in crisi d'astinenza che vanno in Romania a ubriacarsi.
Sempre per oggi è prevista una manifestazione delle mogli di mariti alcolizzati, forse, insieme agli astemi, sono le uniche ad appoggiare la legge. Hanno finalmente, dopo tanto sofferenze, una qualche probabilità di riabbracciare i loro mariti sobri.
I contadini dei villaggi cercano di nascondere in qualche modo le damigiane di “samagonca” che hanno distillato in casa durante l'inverno: scavano buche nell'orto per seppellire il prezioso liquido in attesa di tempi migliori.
In città bande di ubriaconi sono alla caccia degli astemi responsabili a loro dire della legge, tumulti sanguinosi con morti e feriti si segnalano dappertutto.
In tutto il paese le fabbriche di vodka e di vino sono ormai sull'orlo del fallimento, ieri hanno venduto le ultime scorte a prezzi di realizzo. Le banche hanno chiuso e non si sa quando riapriranno, l'aeroporto di Chisinau è chiuso, i treni sono fermi e i taxi non circolano.
Il governo si prepara a decretare lo stato d'emergenza in tutto il paese. Dalla mezzanotte fino alle prime luci dell'alba si sono registrati quarantadue suicidi di bevitori incalliti. Questa sera sono previste manifestazioni contrapposte, i bevitori da una parte, gli astemi dall'altra, si temono tafferugli con morti e feriti.
Una tragica giornata quella di oggi, sarà ricordata a lungo dai moldavi.
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