Il molto dal poco

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Il molto dal poco

Messaggioda nikita » 8 febbraio 2014, 8:21

Secondo una stima attendibile 100.000 italiani lasciano il bel paese ogni anno per “rifugiarsi” all'estero. I numeri lasciano intendere una fuga disperata. Quattro anni fa anch'io lasciai l'Italia per “rifugiarmi” in Moldova spernacchiato e sbeffeggiato da alcuni sciagurati che pensavano di vivere nell'era...”del più grande politico mai apparso sul suolo italiaco”. Bastava leggere i giornali dell'epoca per rendersi che le nubi si stavano addensando all'orizzonte e che presto sarebbero arrivati i giorni delle vacche magre. Proprio in quei giorni il Parlamento votava a grande maggioranza che Ruby era la nipote di Mubarak. Ho fatto le valige e sono partito senza guardarmi indietro. Ovviamente non per la situazione politica, ma per una serie di ragioni analizzate e ponderate.
Oggi le macerie prodotte da quel periodo è drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Al governo del paese non c'è più colui che ha abbassato l’asticella del buongusto al livello dell’elastico degli slip, desertificato i cervelli di due generazioni di telespettatori, abolito il senso di autorità e quello dello Stato (già scarsi anche prima di lui), sdoganato un esercito di fascisti, razzisti, zoccole e mezzeseghe. Colui che ha sparato una quantità inverosimile di panzane agli italiani, che ha promesso miracoli a un esercito di cialtroni osannanti, l'uomo forte, l’uomo nuovo, l’uomo che decide, l’uomo con le palle, l'uomo che tromba troiette ogni notte, il salvatore della patria, quello che s’è fatto da sé, l'uomo che risolve. Gli italiani in quegli anni hanno subito una regressione etica e morale spaventosa, difficile da colmare. Ci vorranno decenni affinchè l'Italia torni ad essere un paese normale.
Nella situazione in cui versano i miei cari connazionali, a chi si trova alla fine della sua carriera lavorativa o ha qualche euro da investire, mi sento di dare un consiglio non richiesto: prendere in considerazione l'opzione Moldova, piantare baracca e burattini per trasferirsi nel paese delle dolci colline.
Mi rendo conto che di prima acchito può sembrare una soluzione stravagante. Vi assicuro che non lo è. Chi sa esattamente cosa vuole e si accontenta di poco, può vivere dignitosamente in Moldova. In Italia puoi avere il poco dal molto, in Moldova hai il molto dal poco. Basta prendere le dovute precauzioni e non sovraccaricare troppo di aspettativa la scelta, non creare artificialmente un "mito Moldova" perchè non lo è. Sotto molti aspetti la Moldova non potrà mai sostituire l'Italia e credo che nessuno dotato di buon senso può pensarlo.
Per me vivere in Moldova è ogni giorno una scoperta, una sfida, una riflessione.
Sulla soglia della vecchiaia non è straordinario!
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