Il 7 Aprile di cinque anni fa

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Il 7 Aprile di cinque anni fa

Messaggioda nikita » 7 aprile 2014, 5:43

Cos'è successo il 7 Aprile 2009 a Chisinau? Cerco di raccontarlo in due parole. Dal mio punto di vista s'intende.
Un gruppo di giovani assaltarono e bruciarono il Parlamento della RM e il palazzo presidenziale. Dettero alle fiamme il simbolo della democrazia del paese! Motivo? Presunti brogli alle elezioni tenutesi due giorni prima e stanchi di essere governati dai comunisti. E' bene premettere che le elezioni in questione erano state monitorate da osservatori stranieri senza che costoro avvertissero la benchè minima irregolarità. Gli osservatori stranieri certificarono che le elezioni furono regolari. A parte, ovviamente, le chiacchiere dei partiti che persero le elezioni. Succede in ogni parte del mondo, anche in quei paesi dove la democrazia ha basi consolidate, i partiti che perdono le elezioni gridano ai brogli.
Mi accingo a fare una piccola ricostruzione di quei tragici eventi.
1) Già da mesi prima delle elezioni, i partiti di opposizione avevano organizzato manifestazioni parlando di brogli. Denunciarono brogli prima che si verificassero! Sapevano, i furbacchioni leader di quei partiti, dati alla mano, che il PCRM avrebbe vinto le elezioni con una schiacciante maggioranza.
2) Si tennero le elezioni, il PCRM ottene il 49% dei voti, gli altri partiti si attestarono ad un modesto 10-12%. Risultato scontato, lo sapevano tutti da mesi.
3) Ci furono brogli? Nessuno fu in grado di provarlo. Certo, stiamo parlando della macchina elettorale moldava, sicuramente ci saranno stati piccoli "aggiustamenti", nessuno può negarlo. Ma stiamo parlando del 49% dei voti vivaddio! Si può taroccare una elezione senza che gli osservatori se ne accorgano e ottenere il 49% dei voti? Impossibile, anche nella "fantasiosa" Moldova!
4) Dopo che i risultati delle elezioni furono pubblicati, si scatenò la campagna diffamatoria dei partiti che persero le elezioni. Gli animi, già esacerbati da molti giorni di martellamento mediatico, raggiunsero l'apice dell'eccitazione, aiutati anche da dosi massicce di birra, alcuni ragazzi organizzarono una manifestazione di protesta sfruttando anche i social network. Gruppi di giovani con alla testa i leader dei partiti sconfitti, si abbandonarono a incendi e saccheggi, mentre alcuni capi che ora siedono su scranni prestigiosi, aizzavano la folla gridando "Foc!Foc!". Il Parlamento della RM fu saccheggiato e dato alle fiamme mentre i rivoltosi innalzarono sul pennone del Parlamento la bandiera di un altro stato.
5) I leader dei partiti, che in un primo momento guidarono l'assalto, visto che la situazione stava prendendo una brutta piega, coraggiosamente si dileguarono, sparirono, abbandonando così quei giovani al loro tragico destino.
6) L'assalto durò un giorno e una notte. Il centro della città fu messo a ferro e fuoco. Bande di ragazzi si abbandonarono e violenze di ogni tipo.
7) La polizia, che un primo momento era rimasta a guardare quello scempio, dopo ore di indugi inspiegabili, si decise a intervenire duramente per sedare i tumulti. Come sarebbe accaduto in tutti i paesi del globo terracqueo! Quei ragazzi stavano assaltando il Parlamento accidenti! In qualsiasi altro paese sarebbero intervenuti i carri armati, l'esercito in assetto di guerra, la polizia antisommossa. Qualsiasi governo avrebbe proclamato lo stato d'assedio!
8) Nella notte quei giovani furono lasciati soli, alla completa mercè della polizia. Gli organizzatori della protesta e leader di partiti se ne tornarono a casa al calduccio delle coltri dell'alcova. Molti ragazzi furono arrestati e picchiati.
9) Le cronache riportarono che alcuni degli arrestati furono sottoposti a tortura. E' chiaro che tutto questo non è tollerabile, i responsabili di quelle brutalità dovevano essere perseguiti e incarcerati. Il Ministro degli Interni, se le torture fossero state provate, doveva dimettersi.
10) Nella notte del 7 Aprile un ragazzo morì colpito alla testa da un poliziotto. Chi si macchiò di quel delitto doveva essere individuato e perseguito a norma di legge.
11) Dopo quei tragici eventi qualcuno si è spinto a dire che quei ragazzi che dettero alle fiamme il Parlamento agirono su ordine dei comunisti. Ora, con tutto il rispetto dell'opinione altrui, ma teorizzare una simile sciocchezza è fuori da ogni logica. Ma come, il PCRM vince le elezioni con il 49% dei voti e assalta il Parlamento! Dai, siamo seri! Va bene che in politica si può dire qualsiasi fesseria...però a tutto c'è un limite!
Oggi quei ragazzi sono celebrati e ricordati come eroi, iniziatori e fautori della democrazia in Moldova. Quindi, secondo le teoria bislacca sopra esposta, quei ragazzi erano eroi al soldo dei comunisti(sic)! I partiti cosiddetti democratici presero il potere da quella data fatidica. Quindi i partiti che governano tuttora in Moldova devono la loro ascesa al potere a quei ragazzi al soldo dei comunisti? La democrazia in Moldova è nata per merito dei comunisti? Una emerita sciocchezza!
A mio modesto avviso, quei ragazzi che assaltarono il Parlamento cinque anni fa erano in buona fede. Volevano il cambiamento, non erano degli eroi, ma dei ragazzi desiderosi di un futuro migliore. Furono usati cinicamente per un volgare gioco politico più grande di loro.
Cosa è cambiato in Moldova da quel 7 Aprile 2009? Non c'è più corruzione, povertà, emigrazione dolorosa? Gli oligarchi non strangolano più l'economia del paese? Nei villaggi si vive meglio di cinque anni fa?
Ciascuno si dia le risposte che ritiene più opportune.
La verità è che per dare un futuro migliore a un popolo stremato dalla povertà, sottosviluppo, corruzione, non basta dare alle fiamme il Parlamento.
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Re: Il 7 Aprile di cinque anni fa

Messaggioda Alfredo Ferrari » 7 aprile 2014, 12:17

Le elezioni del 2009 "vinte" dal PCRM furono un enorme tarocco organizzato tra Chisinau e Mosca, non dimentichiamoci che il partito del "clan voronin", ossia la rappresentanza in Moldova dell'FSB russo (l'ex KGB per intenderci) tra il 2001 ed il 2009 aveva rappresentato il classico partito-stato tipico dei paesi totalitari.
A quelle elezioni votarono anche i MORTI! Si, perche' il "clan" nelle campagne aveva ordinato alle anagrafe dei comuni di non trascrivere i defunti per far si che "potessero votare"...
Il PCRM aveva fatto il lavaggio del cervello ai moldavi con piu' di 50 anni, li aveva "indobitociti"...
Il PCRM era pieno al suo interno di russi recalcitranti che odiavano profondamente questo paese e che solo volevano portare piano piano la Moldavia IN RUSSIA...

Morale: I giovani hanno sfasciato il Parlamento e la Presidenza???? Io dico che hanno fatto non bene, hanno fatto BENISSIMO, avrebbero dovuto anche dare la caccia a voronin e farlo scappare come han fatto gli ucraini con Yanukovic...

Il 7 aprile 2009 i moldavi hanno aperto finalmente gli occhi dopo ben 69 anni ed hanno iniziato ad essere presi per "il ****" un po' meno dai politici ma sopratutto hanno iniziato ad autogovernarsi senza dover ricevere ogni giorno gli ordini da Mosca...
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Re: Il 7 Aprile di cinque anni fa

Messaggioda nikita » 7 aprile 2014, 14:26

Come spieghi che oggi, a distanza di cinque anni da quel giorno, il PCRM, secondo recenti sondaggi, ha ancora una schiacciante maggioranza nel paese con il 42%? Non si può certo dire che il PCRM ha "taroccato" anche i sondaggi!
Tutti gli altri partiti coalizzati insieme hanno a stento un 39-40%. Come mai?
Prima ricevevano gli ordini da Mosca. Oggi ricevono ordini dagli oligarchi che arricchiscono sulle spalle dei poveracci costretti a migrare per dar da mangiare alla famiglia.
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Re: Il 7 Aprile di cinque anni fa

Messaggioda Alfredo Ferrari » 7 aprile 2014, 15:11

Vedrai come crolleranno quei sondaggi dei media controllati dai russi dopo il 28 aprile e sopratutto dopo la firma del Trattato di Libero scambio UE-MD previsto a fine maggio / inizio giugno...

P.S: la disinformazione dei media russofoni e' ancora troppo forte in questo paese, prima o poi bisognera' chiudere definitivamente le frequenze di certi canali radio e sopratutto TV
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Re: Il 7 Aprile di cinque anni fa

Messaggioda Rima » 11 aprile 2014, 3:09

Alfredo Ferrari ha scritto:P.S: la disinformazione dei media russofoni e' ancora troppo forte in questo paese, prima o poi bisognera' chiudere definitivamente le frequenze di certi canali radio e sopratutto TV

Vorresti dire che sono messi peggio che in Italia?
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