Icone piangenti

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Icone piangenti

Messaggioda nikita » 13 settembre 2014, 16:58

E’ in atto da mesi, sulla stampa nazionale, una campagna da parte del clero ortodosso contro l’ingresso della Moldova in UE. La ritrosia della Chiesa Ortodossa ad aprirsi verso l’occidente è comprensibile, hanno sempre coltivato il loro orticello di anime senza interferenze esterne e non gradiscono ora aprire le loro lugubri cattedrali agli osservatori occidentali. Il clero ortodosso ha sempre vissuto nel suo splendido isolamento e vuole conservare la sua “secolare differenza”, teme il proselitismo di altre religioni. Il Metropolita Vladimir preferisce una Moldova povera ma ortodossa, con lo sguardo rivolto verso est, invece che verso ovest. E’ nota a tutti la predilezione degli ortodossi per il mondo slavo.
E’ notizia di questi giorni che il Primate della Moldova Vladimir, possiede ville, macchine di lusso e grandi appezzamenti di terreno, ricchezze che stridono non poco con la situazione del paese alle prese con una povertà endemica. Come se non bastasse, sui giornali di ieri campeggiava una foto del sant’uomo mentre era sdraiato a prendere il sole in Turchia con a fianco una bella gnocca bionda. Il “Jurnal” scriveva che addirittura il Metropolita era a “torso nudo”! Sinceramente mi sembra una esagerazione, come doveva prendere il sole il povero Vladimir? Con la tonaca?
Non voglio apparire blasfemo ai “credinciosi” che leggono queste note, non voglio urtare la sensibilità dei fedeli, mi limito a riportare le notizie che leggo sui media nazionali. Nutro un grande rispetto per i fedeli di tutte le religioni.
Alle notizie riportate sopra si aggiunge che, di tanto in tanto, sui quotidiani nazionali, si legge di un “preot” di qualche villaggio sperduto il quale afferma che la sua icona sistemata nella sua piccola chiesetta piange lacrime vere. Oddio, il prodigio, a pensarci bene, non sarebbe poi così eclatante, dove dovrebbero piangere le icone se non in Moldova? In Italia piangono le statuine, in Moldova le icone, a ciascuno le sue lacrime! Sono tempi in cui piangono un po’ tutti non solo le statuine e le icone!
Insomma qualche prete furbacchione, deluso dalle scarse offerte che racimola durante la “slujba”, ha pensato bene di mettere su lo spettacolino della icona che piange ad uso e consumo dei “credinciosi” i quali non vedono l’ora di verificare in loco la veridicità del miracolo. E’ così che il “parinte” intasca un bel gruzzolo offerto dai pellegrini che a frotte si precipitano con ogni mezzo nel piccolo villaggio sperduto pensando di risolvere i loro problemi toccando l’icona piangente.
La storia delle icone che piangono fa il paio con quella del sant’uomo Patriarca Kiril il quale, alcuni anni fa, in una sua visita pastorale a Chisinau, regalò ad un ospedale una icona benedetta che al solo toccarla guariva dal cancro. Non ci meravigliamo quindi se qualche prete dotato di fantasia creativa, cerca di risolvere i suoi problemi economici facendo piangere icone e, perché no, comprare l’auto per portare a spasso la sua bella famigliola.
La fede è un dono straordinario, non credo debba essere verificata osservando statuine o icone che piangono.
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