I morti non mangiano le sarmale

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I morti non mangiano le sarmale

Messaggioda nikita » 6 maggio 2016, 5:13

Domenica e Lunedì dopo Pasqua i moldavi si recano nei cimiteri per commemorare i morti. E’ la “Pastele Blajinilor“, blajin è una parola in lingua slavona che significa felicità. Pastele Blajinilor sarebbe, tradotto alla meglio, la Pasqua dei felici anche se non risulta a nessuno che un defunto sia tornato dall’aldilà a confermare questa affermazione. “Pastele Blajinilor” per i moldavi forse è una ricorrenza ancora più importante e sentita della Pasqua stessa anche se ha subito una sorta di “mutazione genetica” trasformandosi da un giorno per commemorare i morti in qualcosa d’altro.
Nel corso degli anni questo giorno ha subito una sorta di imbarbarimento progressivo assumendo i contorni di una vera e propria festa pagana con rituali difficilmente riconducibili alla religione. I moldavi vanno nei cimiteri a far visita ai parenti defunti ma anche per imbandire ricche tavolate con cibi tradizionali accompagnando il tutto con abbondanti bevute. I cimiteri in questi giorni sono meta di allegre comitive decise a trascorrere una giornata all’aria aperta con il favore del tempo primaverile, peccato solo che lo spazio angusto fra le tombe non permette l’organizzazione dei classici giochi di società. Alla hora da ballare fra le sepolture al suono del “tzambal” non ha pensato ancora nessuno ma con il tempo qualcuno colmerà questa grave mancanza!
Lo confesso e me ne dolgo ma quella descritta sopra è una di quelle tradizioni di questo paese che proprio non riesco a capire. Nutro profondo rispetto per tutte le tradizioni ma penso che a tutto ci deve essere un limite e a me sembra che in questo caso il limite della decenza sia stato oltrepassato abbondantemente. In occidente siamo abituati a considerare il cimitero come un luogo di raccoglimento e preghiera dove regna il silenzio, faccio fatica a immaginare in quel luogo una cacofonia di voci e schiamazzi di gente che banchetta allegramente. Ho il fondato sospetto che la Pastele Blajinilor sia diventata una sorta di appuntamento mondano dove incontrare parenti e amici.
Non sono il solo però ad avere qualche disagio nell’osservare simili spettacoli, da tempo alcuni osservatori, anche del clero ortodosso, sono fortemente critici nei confronti di certi “eccessi”, predicando invano sobrietà e misura e un ritorno al vero significato della ricorrenza. Un parere autorevole lo ha dato Parinte Pavel Bersevski, ascoltato prete ortodosso, il quale ogni anno si scaglia contro la deriva pagana dell’evento e raccomanda più spiritualità e meno vino e sarmale. Il Parinte se la prende in particolare con le ragazze in minigonna che non esitano a esporre scollature vertiginose e cosce ben tornite scambiando il cimitero per una discoteca.
Domenica e Lunedì molti moldavi mangeranno e brinderanno nei cimiteri e, secondo tradizione, verseranno un bicchiere di vino sulle tombe dei loro defunti. Solo un bicchiere si spera. Sarebbe uno spettacolo penoso vedere sbucare dalle tombe i morti in stato di ebrezza alcolica.
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