Homo sovieticus

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Homo sovieticus

Messaggioda nikita » 10 ottobre 2014, 15:28

L’Homo sovieticus fa parte a pieno titolo della storia dell’evoluzione della specie umana, è sicuramente un discendente dell’homo sapiens anche se non tutti gli antropologi concordano con questa teoria. Come tutti sanno il primo ominide comparve nel continente africano quattro milioni di anni fa, l’Australopithecus, da questo primo anello di congiunzione con la scimmia ne scaturirono diverse varianti, fra questi l’Homo sovieticus.
L’Homo sovieticus deriva sicuramente dall’Homo erectus e Homo abilis, i suoi progenitori sono l’Homo di Neanderthal, ominide che visse nel paleolitico circa 200.000 anni fa, l’Homo di Combe-Capelle e la famosa Lucy rinvenuta in una grotta dell’Etiopia, i resti umani più antichi in assoluto risalente a circa tre milioni di anni fa.
L’Homo sovieticus si differenzia nelle caratteristiche dei suoi progenitori ominidi scomparsi sulla terra da migliaia di anni perché è ancora vivente ed è in ottimo stato di conservazione, non è un fossile, almeno così sembra, anche se su questo punto ci sono pareri discordi. E’ antropologicamente una variante europoide dell’Homo sapiens diffusasi in un’aria ben precisa dell’Europa orientale intorno all’anno 1917. In pochi anni si è diffuso in un vasto territorio, ancora oggi in Moldova, dove ha trovato condizioni sociali e climatiche favorevoli, ne esistono diversi esemplari.
In Moldova, in un piccolo territorio che va dalle sponde del fiume Prut fino a toccare le rive Nistru, l’homo sovieticus ha trovato condizioni particolarmente favorevoli alla sua proliferazione. Anzi, secondo le ultime scoperte degli antropologi, proprio sulla riva orientale del fiume Nistru esiste una numerosa comunità di Homo sovieticus in ottimo stato di conservazione fin dal 1992. Le caratteristiche antropologiche e sociali dell’Homo sovieticus sono:

1. Alta statura (1,80 uomini-1,75 donne)
2. Capienza cranica di circa 1700 cm/cubi
3. Fronte diritta, denti piccoli
4. Incarnato pallido e capelli tendenti al biondo
5. Onnivoro, si nutre di bulbi che estrae dalla terra per preparare zuppe
6. Cura gli anziani e seppellisce i morti con strani rituali
7. Si ripara per la notte nelle “kroshovke”, spazi arredati di quaranta metri quadri
8. Cammina nella stazione eretta gonfiando il petto ricoperto da medaglie
9. Dal carattere nostalgico, sogna di vivere in un periodo storico ormai finito
10. Alle elezioni vota per un partito scomparso nel 1992.

L’Homo sovieticus, come molte razze umane non protette, è in via di estinzione come i boscimani della Namibia e alcune tribù di indios sudamericani. Gli ultimi Homo sovieticus che vivono in Moldova sono tutti in età avanzata quindi incapaci di riprodursi, di trasmettere i propri geni alla prole.
Nel territorio moldavo si va affermando una nuova genia chiamata Homo moldavicus, erede nei caratteri antropologici e sociali dell’Homo sovieticus ma si differenzia dal suo progenitore se non proprio dai caratteri somatici per il fatto che guarda al futuro e non al passato. Le due varianti Homo sovieticus e Homo moldavicus parlano due lingue diverse forse dovuto alla diversa conformazione del cavo orale ma convivono pacificamente in una simbiosi perfetta anche se, di tanto in tanto, affiorano tensioni sociali, quasi sempre in prossimità di elezioni.
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