Grazie al popolo americano

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Grazie al popolo americano

Messaggioda nikita » 27 settembre 2014, 15:34

Fino a un paio di anni fa andare a trovare mia suocera in un villaggio a un centinaio di chilometri da Chisinau era un autentico calvario. Un’avventura piena di avversità come una tappa della Parigi-Dakar! Un percorso a handicap per colpa delle strade dissestate, sfaldate, sbriciolate, piene di buche. L’auto era sottoposta ad uno stress meccanico non indifferente, chissà quante volte sono stato sul punto di spaccare un semiasse o una gomma. Insomma una tribolazione, un patimento, una sofferenza. Per almeno una cinquantina d’anni in Moldova nemmeno un soldo bucato è stato speso per riasfaltare le strade, un “lusso” che nessun governo negli ultimi venti anni si è concesso. Le arterie di grande comunicazione erano quelle lasciate dai sovietici quando nel paese circolavano qualche camion del “kolkoz” e poche “moskovic” dei notabili del partito.
Fino a qualche anno fa. Poi, un bel giorno, arrivarono gli americani!
Ma non al suono della tromba come il 7° Reggimento di Cavalleria del Generale Custer, quello è stato massacrato al Little Bighorn dai Sioux, ma con i dollari del popolo americano. I dollari del grande, generoso popolo americano. Gli americani mossi a compassione per le condizioni disastrose delle strade in Moldova, ha deciso di finanziare il rifacimento della tratta stradale M2 che collega Chisinau a Soroca. Vorrei aggiungere per mia fortuna e per quella di migliaia e migliaia di abitanti dei villaggi attraversati dalla strada. Anche il villaggio di mia suocera ha tratto beneficio da questo dono straordinario degli americani. Buona parte della tratta che collega lo svincolo di Zahareuca fino a Soroca, oggi è stata quasi ultimata per opera della ditta turca che si è aggiudicata l’appalto.
In questi giorni percorrere i cento chilometri fino al villaggio di mia suocera è un autentico piacere, una passeggiata rilassante, la strada è liscia come il culetto di un neonato. E’ stata messa in opera finalmente una segnaletica “europea” chiara e dai colori visibili, in sostituzione della vecchia segnaletica “sovietica” dei minuscoli cartelli 30×20 cm nascosti fra le foglie degli alberi. Hanno ridipinto la canalizzazione sulla carreggiata, autentica rarità in Moldova, hanno asfaltato ex novo i marciapiedi dei villaggi, allestito una vera l’illuminazione, nei tratti pericolosi hanno sistemato, udite udite, i guard rail, altra autentica rarità nel paese. E infine, hanno buttato via le vecchie strutture delle fermate dei bus di epoca kroshoviana per sostituirle con pensiline dai colori sgargianti rosso e giallo. Una strada nuova e funzionale a livello europeo, niente a che vedere con la vecchia mulattiera di montagna di prima!
I villaggi come Codrul Nou, Tintareni, Negureni, Brinzeni Noi, Ordasei, Prodanesti, Capresti che si trovano sulla strada per Soroca, hanno cambiato il loro aspetto, hanno marciapiedi asfaltati ai bordi della carreggiata, la gente non affonda più nel fango più fino al ginocchio e possono attraversare la strada sulle strisce pedonali per essere investiti nottetempo a causa della scarsa illuminazione.
Tutto questo grazie al popolo americano, come recitano i cartelli sistemati giustamente ai bordi del percorso affinché nessuno lo dimentichi (foto).
Grazie popolo americano a nome di tutti quei moldavi che vivono in quei villaggi.
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