Gli amici di agosto

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Gli amici di agosto

Messaggioda nikita » 20 febbraio 2013, 2:16

Sono i nostri connazionali grandi amici e estimatori della Moldova per le classiche due settimane a ridosso di Ferragosto. Partono dall'Italia in un caldo e umido giorno estivo con l'auto piena di prodotti alimentari made in Italy e regalini vari. La meta è, da anni, il villaggio sperduto nella campagna moldava della moglie/compagna/fidanzata. Viaggio lungo e pieno di insidie: mazzette distribuite a piene mani nelle strade ungheresi e romene.
Dopo qualche ora dal suo arrivo il viaggio si trasforma in un vero e proprio pellegrinaggio, l'amico connazionale viene accolto come Gesù il Nazareno alla nozze di Cana, anch'egli, come il Profeta, si esibisce nel primo miracolo: la...moltiplicazione del parmigiano e olio d'oliva. Cosa non esce dal portabagagli dell'auto, ogni bendidio! I suoceri guardano stupefatti quella magia che si ripete da anni sotto i loro occhi.
E' un vero naturista il nostro amico italiano, appena passa il confine moldavo scopre di avere il pollice verde, di amare la natura incontaminata della campagna moldava! Da amante della vita comoda nel suo appartamento “euroremont” e del “barettosottocasa” nella periferia di qualche cittadina del bel paese, non vede l'ora di immergersi nella vita agreste moldava.
Si sveglia al mattino al canto del gallo, fa colazione con la "brinza cu mamaliga" e il latte di capra appena munto, si lava con l'acqua del pozzo. Che bello lavarsi a torso nudo nel cortile in mezzo a branchi di anatre e galline! Ha qualche problemino solo nell'andare di corpo in un buco infestato dalle mosche. Rimedia il nostro amico con la carta “dieci piani di morbidezza” importata dall'Italia, il suo delicato deretano non sopporta la carta autoctona “dieci piani di ruvidezza”. Però, dai, si può anche fare qualche sacrificio per ben due settimane!
Dopo qualche giorno di quella vita "a contatto con la natura" il nostro protagonista pensa: "Ma come diavolo fanno questi a vivere in questo modo!". Lo pensa ma si guarda bene dal dirlo, ha paura di indispettire la moglie che lo scruta sempre pronta a notare qualche segno di cedimento nello spirito di adattamento del marito naturista.
- Va tutto bene caro?
- Ma certo cara, mi sento rinato! - mente lui spudoratamente
Passano i giorni, dopo una settimana il nostro guarda con gli occhioni sgranati l'aia dove razzolano branchi di anatre e polli, comincia ad avvertire il bisogno irrefrenabile di farsi un bidè. Passa ore a pensare come sciacquarsi il deretano con un secchio d'acqua. Al mattino si sveglia e la sera si corica sempre con lo stesso pensiero:" Dai... manca una settimana... ce la farò anche questa volta!" e conta mentalmente quanti giorni restano alla partenza..
Per compiacere un pò tutti ogni mattina esce all'aria aperta, tira su con il naso, gonfia il petto ed esclama un ..."Ahaaaaa!"... di soddisfazione sotto lo sguardo compiaciuto dei suoceri.
Dopo dieci giorni il suo scroto non contiene più le normali ghiandole, ma due ingombranti cocomeri che a stento riesce a contenere dentro i pantaloni, è sopraffatto dalla noia, pensa con struggente nostalgia agli amici del bar e al bidè di casa sua.
Un giorno propone casualmente di fare qualche puntatina nella capitale, non ne può più dell'aria pulita della campagna, ha bisogno dell'aria inquinata della città, è stanco poverino di fare pipì di nascosto nei cespugli. Forse, chissà, dopo dieci giorni potra andare di corpo in un bagno vero!
Arriva il giorno della partenza, partecipa con dolore al cerimoniale dell'addio, cerca di consolare la moglie piangente. Se ne riparlerà il prossimo anno. Al nostro amico, in fondo, non gli si chiede troppo: solo due settimane di sacrifici.
Una volta rientrato al sicuro in patria, il nostro connazionale diventa un fervente estimatore della Moldova e della sua incontaminata natura. Guai a parlargli male del paese delle dolci colline! La pace familiare prima di tutto!
- Ho passato due settimane da sogno! - confida ai suoi increduli amici del bar.
Ogni qualvolta che entra nel suo bagno per pettinarsi, lavarsi o farsi la barba, si siede sul bidè e piange. Due calde lacrime di commozione gli bagnano il viso.
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Re: Gli amici di agosto

Messaggioda tororolo » 20 febbraio 2013, 9:07

aspetta, quando con i soldi delle rimesse riescono a sistemarsi (le reparatie) un appartamentino hai visto le rifinuture dei nostri amici moldavi?? fedeli al motto veneto "gesso e pittura te fa bea figura" si scatenano col cartongesso in tutte le sue improbabili forme, dando vita al festival del "vorrei ma non posso" come quello che ha i sedili della macchina mezzi in tessuto e mezzi in similpelle che più schifo non si può....
a questo punto meglio la baracca col cesso nel campo....
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