Flupp

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Flupp

Messaggioda nikita » 9 febbraio 2017, 6:56

Lo confesso e me ne dolgo, a volte mi sono avventurato a criticare certe "abitudini" dei moldavi che non capivo o trovavo particolarmente strane. A mio personale giudizio s'intende. A mia parziale discolpa aggiungo che l'ho fatto sempre con una dose di humor, senza accentuare i toni. Gli usi e costumi di un popolo vanno sempre compresi e rispettati. Fin da quando ho messo piede per la prima volta sui marciapiedi sconnessi di Chisinau mi sono ripromesso di comprendere le diverse abitudini dei miei amici moldavi e non atteggiarmi a fustigatore di costumi. A volte, purtroppo, l'ex insegnante che si nasconde nelle pieghe più intime del mio ego smania per saltar fuori. Ci sono comunque, è inutile negarlo, dei comportamenti, delle abitudini, che trovo particolarmente difficili da accettare.
Mons. Della Casa ha scritto qualche secolo fa un libricino, il famoso “Galateo”, un manuale di belle maniere dove vengono elencate una serie di regole per vivere bene e in armonia con il prossimo. Non tutti i paesi evidentemente seguirino i dettami del famoso arcivescovo fiorentino, la differente cultura e tradizioni di ciascun paese giocò un ruolo decisivo. Può accadere quindi che un comportamento è considerato disdicevole in Italia è considerato del tutto normale in Moldova. Tanto per fare un esempio: ruttare a tavola è considerato un gesto di maleducazione in quasi tutto il mondo, in India invece ruttare in faccia alla padrona di casa è del tutto normale, il segno inequivocabile che si è apprezzato il desinare.
Ma tornando a noi, uno dei comportamenti che proprio non riesco a mandar giù dei miei amici moldavi, è quello di soffiarsi il naso per strada con le rituali due dita. Non mi soffermo ad analizzare il perché di questa pratica, ci sarà pure una spiegazione, un motivo, ma non voglio addentrarmi comunque in una spiegazione sociologica che non mi compete. Mi limito ad osservare che lo spettacolo di uno che si soffia il naso smoccolando per terra non è dei più gradevoli da vedere.
A tal proposito vorrei raccontare una gustosa scenetta che si è svolta sotto i miei occhi tempo fa. Passeggiavo con mia moglie sul nostro viale preferito e davanti a noi camminavano un uomo e una donna, forse marito e moglie. Erano vestiti bene, una coppia di persone anziane, forse due pensionati. Lei teneva una mano sotto il braccio di lui, facevano tenerezza, si comportavano come due fidanzatini adolescenti! Ad un tratto lui si fermò, divaricò leggermente le gambe, si sporse da un lato e, portando il dito indice e il pollice al naso lanciò un sonoro ...flupp... smoccolando sul marciapiede. Una chiazza di moccio si allargò ai suoi piedi. Poi, senza scomporsi, con perfetta nonchalance, si pulì alla meglio con una mano e riprese a camminare. Lei, la signora, aspettò pazientemente che il marito portasse a termine l'operazione, infilò la mano sotto il braccio di lui e riprese anche lei il cammino.
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