Finita la festa, gabbato il santo!

Moderatore: Nikita

Finita la festa, gabbato il santo!

Messaggioda nikita » 2 settembre 2014, 13:46

E' un vecchio proverbio popolare italiano per dire che dopo aver festeggiato il santo, passata la festa, tutto ritorna com'era prima. Ora che il primo giorno di scuola è passato con le gioiose cerimonie di apertura e i ragazzi vestiti a festa, i problemi gravissimi dell'istruzione in Moldova restano insoluti.
Ne cito alcuni:
1) Negli ultimi venti anni i scolari sono diminuiti del 50% causa emigrazione e abbandono scolastico.
2) Sempre meno insegnanti qualificati si dedicano all'insegnamento causa uno stipendio da fame. Molti insegnanti sono costretti a fare due o tre lavori per racimolare a fine mese un salario dignitoso.
3) Per i motivi di cui sopra è ancora dolorosamente in uso nelle scuole di pagare sottobanco l'insegnante per avere un minimo di attenzione verso i propri figli. Una sciagurata usanza ormai consolidata per “ringraziare” l'insegnante con una sorta di gratifica di fine anno. Cosa ben diversa del mazzo di fiori della festa del primo giorno di scuola!
4) Alcune docenti universitarie, per guadagnare qualche leu in più, sono costrette d'estate a fare le badanti a tempo determinato in Italia. Sono le “badanti supplenti”.
5) Per evitare lo spettacolo ignobile del “bac laureat”(esami di stato) superato a suon di euro in auge fino a qualche anno fa, le aule scolastiche sono sorvegliate da telecamere a circuito chiuso e per accedere nelle stesse e sostenere l'esame devi passare sotto un metal detector come negli aeroporti.
6) Sorvegliati dalla telecamere e senza la mazzetta all'insegnante, il 60% dei candidati all'esame nel 2014 sono stati bocciati. Prima delle leggi restrittive erano promossi il 90%.
7) Per iscrivere un bambino all'asilo vicino casa devi pagare la mazzetta alla direttrice.
8) Molte scuole in Moldova, in special modo in quelle rurali dei villaggi, gli alunni fanno la pipì in una latrina: un buco maleodorante in giardino.
9) Nelle scuole moldave si dedicano ore a zappare il giardino ai ragazzi e nemmeno un minuto per una sana educazione sanitaria.
10) Non si capisce perché, dopo 23 anni dalla caduta dell'URSS, ci sono in Moldova tantissime scuole e Università che insegnano ancora in lingua russa quando la lingua ufficiale del paese è quella romena così come recita l'art. 13 della Costituzione.
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