Family man

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Family man

Messaggioda nikita » 9 marzo 2017, 7:57

Non molto tempo fa scrissi un articolo sul successo che stava avendo in Moldova l'uomo giapponese. Pare che nelle agenzie matrimoniali moldave il mite e laborioso figlio del sol levante era molto richiesto. Un gran numero di donne, evidentemente stanche di combattere contro l'uomo legato più a “amicul de pahar” e al “cumetru” che alla famiglia, cercavano nel giapponese la pace e la tranquillità familiare. Le donne moldave, non temendo nel debito conto la differenza abissale fra le due culture, cercavano nel lontano oriente quella felicità matrimoniale difficile da trovare nel paese delle dolci colline.
Ricordo che nell'articolo sottolineai il fatto, non di poco conto, che i giapponesi sono glabri, cioè privi di peli in ogni parte del corpo. E, come tutti sanno, i peli, in determinate circostanze, hanno il loro peso. Avanzavo anche qualche dubbio sul fatto di immaginare la risoluta ed emancipata Irina, Ludmila, Tatiana, avvolte nel kimono con gli occhi bassi e atteggiamento dimesso intente a servire il thè al marito con gli occhi a mandorla.
L'episodio dei mariti giapponesi era un chiaro segno della ricerca da parte delle donne moldave di un progetto familiare stabile visto che i matrimoni fra moldavi avevano una altissima probabilità di insuccesso per motivi che abbiamo elencato a più riprese fino allo sfinimento. In questo quadro si inserisce anche il gran numero di matrimoni fra moldave e italiani, anche loro, i figli del bel paese, visti come mariti affidabili e affettuosi, capaci di garantire una vita familiare serena. Gli italiani sono visti come dei “family man”: cioè uomini molto legati alla famiglia, alla casa e alla prole. Virtù rare quest'ultime da trovare nei “barbati” fra il Prut e il Nistru. Gli uomini moldavi hanno altre priorità troppo spesso in aperto contrasto con quelle delle donne. Le priorità delle donne moldave per mettere su famiglia non sono molto diverse da tutte le altre del globo terracqueo.
Ma gli italiani sono veramente partner affidabili, garantiscono quelle caratteristiche elencate sopra? Stando alla mia esperienza personale credo proprio di sì. Conosco tanti amici italiani sposati felicemente con donne moldave. La maggior parte di loro sono, oltre che mariti, anche affettuosi papà di figli avuti dalle loro mogli in un precedente matrimonio. Come ho spiegato più volte incontrare una moldava senza che abbia contratto un precoce matrimonio in età adolescenziale è estremamente difficile se non impossibile. E' il prezzo da pagare per rispettare una discutibile tradizione che la vuole moglie e madre poco più che ventenne in una unione matrimoniale con il primo sbarbatello che le capita a tiro. Molti di questi matrimoni dettati più dalla voglia di rotolarsi fra le lenzuola con il benestare di “mamica e taticu” che da un progetto familiare serio, finiscono dopo pochi anni in divorzio con lei costretta a crescere la prole in assoluta solitudine.
E' chiaro che in questo discorso sono di parte, per questo invito le donne moldave a sposare italiani e lasciar perdere i giapponesi. Se proprio non si vuole apprezzare le doti da “family man” dei miei connazionali, vivaddio avere sotto mano un petto villoso ha sua importanza in determinati frangenti. Se poi si ha la fortuna di incontrare un italiano del sud la signora si potrà dilettare come passatempo a intrecciare graziosi ciuffetti con il petto villoso del coniuge invece di perdere ore a preparare il thè al marito nipponico rispettando le regole di un complicato cerimoniale. Al marito italiano al massimo prepara un caffè con la moka.
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