Due o tre cose sulla lingua parlata in Moldova

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Due o tre cose sulla lingua parlata in Moldova

Messaggioda nikita » 1 settembre 2013, 5:37

Ieri c'è stata la festa della lingua romena. Festa a dir poco discutibile. Sono d'accordo con chi dice che la lingua moldava NON esiste e che è stata una evidente forzatura dettata dai tempi. Non dimentichiamo che venti anni fa i nazionalisti indipendentisti avevano un peso politico rilevante e i padri costituzionalisti, forse proprio per questo motivo, hanno voluto dare alla Costituzione una impronta più "nazionalistica". Hanno evidentemente esagerato inventandosi una lingua inesistente. Il moldavo come lingua non esiste, è una forma dialettale del romeno che non può quindi considerarsi una lingua vera e propria.
E' anche vero però che i "pro Romania", gli estimatori dei "fratzi nostri", esagerano nel senso contrario affermando che hanno le stesse tradizioni e la stessa lingua dei romeni e che quindi sono romeni anch'essi. Non si capisce perchè una nazione che ha un territorio ben definito, con frontiere tracciate e riconosciute da tutti i trattati internazionali, debba considerarsi appartenente territorialmente ad un altro paese solo perchè parla la stessa lingua. L'Austria è Germania? L'Argentina è Spagna? Il Canton Ticino è Italia?
Questi "moldavi a loro insaputa" confondono il concetto di cittadinanza con l'etnia, considerano l'etnia romena come una sorta di ius sanguinis, affermano che i loro avi sono nati quando la Moldova era territorio romeno, quindi loro sono romeni. E' come dire che io non sono italiano ma spagnolo, perchè i miei avi sono nati quando l'Abruzzo, la mia regione, faceva parte del regno Borbonico. Una emerita fesseria!
I "moldavi a loro insaputa" non prendono in considerazione nemmeno per un momento che possono essere sì di etnia romena, ammesso e non concesso che tale etnia esista, ma di nazionalità moldava. Così come gli abitanti della Transilvania sono di etnia ungherese ma di nazionalità romena. Ora non si capisce perchè per gli abitanti della Transilvania sono da considerarsi romeni perchè nati nell'attuale territorio della Romania, mentre gli abitanti della Moldova non possono considerarsi moldavi.
L'art. 13 della Costituzione moldava così recita (traduco alla meglio):
(1) La lingua di stato della RM è la lingua moldava ed è scritta nella grafia latina.
(2) Lo stato riconosce il diritto di proteggere e conservare la lingua russa e altre lingue parlate nel paese.
Questi sono i due capoversi che sanciscono che la lingua parlata in Moldova è la lingua moldava. Nel secondo capoverso si dice espressamente che la lingua russa è da "proteggere e conservare", così come le altre lingue. Quindi si evince che la lingua russa non gode di particolare considerazione da parte del legislatore perchè è considerata alla stregua de "le altre lingue parlate nel paese". Passaggio importante questo, che fa riflettere.
Evidentemente i padri costituzionalisti NON hanno voluto dare alla lingua russa uno status privilegiato se poi hanno chiosato con "le altre lingue parlate nel paese". Una precisazione non di poco conto.
Se i padri costituzionalisti volevano dare alla lingua russa uno status speciale avrebbero chiuso il (2) capoverso in maniera perentoria. Avrebbero utilizzato il (3) capoverso per le "altre lingue parlate", per sottolineare e rimarcare così l'importanza della lingua russa.
Invece così NON è stato.
Per altre lingue parlate, il legislatore si riferiva essenzialmente al gagauzo, al bulgaro, all'ucraino.
Quindi, a mio modesto avviso, nella Costituzione NON è scritto espressamente che il russo è la seconda lingua parlata nella RM. La lingua russa viene semplicemente equiparata alle "altre lingue". Anche se, bisogna dirlo, il russo viene citato in maniera chiara.
Tutti sappiamo che nella stesura di una Costituzione anche le virgole sono importanti e che le parole hanno un significato preciso.
Io credo che qui entra in gioco le "frustrazioni" che alcuni intellettuali moldavi hanno dovuto subire durante la russificazione forzata, le sofferenze che hanno patito nel dover accettare una lingua e una cultura a loro estranea. Frustrazioni che poi, al momento della indipendenza del paese, sono esplose incontrollate nel rivendicare una appartenenza etnica a dir poco discutibile.
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Re: Due o tre cose sulla lingua parlata in Moldova

Messaggioda Alfredo Ferrari » 2 settembre 2013, 10:35

Concordo su tutto tranne sul fatto che il russo sia la lingua piu' parlata...forse a Chisinau, Balti e a Comrat e' la piu' parlata ma nel resto del paese il "grai moldovenesc", ossia il dialetto moldavo della lingua rumena e' di gran lunga la "lingua" piu' diffusa :D
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Re: Due o tre cose sulla lingua parlata in Moldova

Messaggioda Rima » 7 settembre 2013, 19:33

Sempre super attivo Il Diario di Nikita! ;)
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