Capre e pasta al forno

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Capre e pasta al forno

Messaggioda nikita » 15 gennaio 2014, 7:35

Ieri sono andato a far visita a mia suocera in un villaggio a un centinaio di chilometri da Chisinau. Strada liscia e levigata, niente a che vedere con la mulattiera di montagna di qualche mese fa. Giunti a destinazione, quando stavamo per imboccare una stradina sterrata per raggiungere l'abitazione di mia suocera, abbiamo incontrato Tatiana con la capra.
- Buongiorno Tatiana, come va?
- Mah...ho portato questa capra al vicino per farla montare da un caprone maschio (tzap), ma niente, non ha voluto.
- Chi non ha voluto, la capra o il caprone?
- Il caprone, ha ragione lui, gennaio non è il mese indicato per la monta, meglio ottobre o novembre. In questi giorni non ha voglia.
- Ti prometto cara Tatiana che ti porterò dall'Italia un caprone italiano, sono certo che non tromba secondo il calendario.
Abbiamo lasciato Tatiana che si piegava in due dalle risate. Dopo pochi metri siamo entrati nel cortile del villino dove abita mia suocera. I cani ci sono venuti incontro festanti. Mia suocera meno, il martedì va in palestra con le amiche, è una fan del pilates. Abbiamo scaricato dal portabagagli anche la pasta al forno preparata da me, mia suocera ne va matta.
- La multi ani doamna Jiulia!
- La multi ani Nicola!
- Beh...avete ricevuto la visita dei “colindatori”?
- Macchè! Niente! Una volta in questo giorno tutto il villaggio risuonava dei canti dei ragazzi che andavano di casa in casa per augurare buon anno in cambio di qualche caramella. Oggi c'è solo una tristezza infinita, la gente non ha voglia di festeggiare. Nel villaggio non c'è più nessuno ormai, sono tutti emigrati in Russia per lavorare.
- Volete che vi canti io una colinda?
- Meglio di no, grazie!
Mia suocera, nonostante tutto, ha uno spiccato senso dell'umorismo, sono stonato come una campana e lei lo sa.
Ci siamo messi a tavola per mangiare la pasta al forno e bere un bicchiere di spumante Cricova. Dopo pranzo, mentre io facevo il rituale riposino, moglie e suocera hanno fatto la conta dei parenti e amici rimasti in vita. Il conteggio questa volta è stato favorevole.
Siamo ripartiti sul calare della sera, con mia moglie che si asciugava qualche lacrimuccia.
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