Canicula

Moderatore: Nikita

Canicula

Messaggioda nikita » 8 agosto 2016, 5:25

In questi giorni di piena estate anche nella fredda e continentale Chisinau si raggiungono temperature elevate. E' la solita breve estate moldava con i suoi giorni di afa che qui chiamano “canicula”. Per alcuni giorni si boccheggia come sulle calde rive del Mediterraneo e la notte ti copri con un lenzuolo che al mattino diventa un sudario come la Sacra Sindone. Sono le bizzarrie climatiche del surriscaldamento globale che non lascia in pace nemmeno la piccola Moldova.
Anche qui i condizionatori sono accessi e le birre in frigo come in ogni paese del sud Europa. La gente indossa vestimenti leggeri e la sera affolla gli spazi verdi per cercare un po' di refrigerio. Spazi verdi che abbondano in tutti i quartieri della capitale, oasi di vegetazione incastonate fra i palazzoni ex sovietici, "agorà" in versione moldava dove la gente si ritrova la sera dopo cena per scambiare due chiacchiere e godere del fresco serale. Luoghi che si animano unicamente d'estate, d'inverno le temperature troppo rigide non consentono di socializzare all'aria aperta. Quando l'afa serale comincia a farsi sentire, la gente esce dagli angusti appartamenti per sedersi su panche rudimentali, per trascorrere così qualche ora di relax dopo una giornata di lavoro. I gelati “plombir” si vendono in quantità industriali e i chioschi di bibite fanno affari d'oro con le birre. E' l'estate moldava tanto attesa dalle ragazze le quali possono finalmente offrire a sguardi libidinosi i decoltè nascosti sotto i cappotti nei freddi mesi invernali.
In questi giorni gli ospedali sono particolarmente affollati di cittadini che hanno avuto l'ardire di consumare un pasto in qualche ristorante dove il bacillo della salmonella aspettava incontrastato le sue vittime. Altri, sfidando la buona sorte, si bagnano nei fiumi e nei laghi inquinati che circondano la capitale. I più audaci vanno in gita a Vadul lui Voda e si immergono con alto sprezzo del pericolo nelle fredde acque del fiume Nistru. I quotidiani locali riportano in prima pagina la conta dei morti annegati nelle pozze d'acqua vicine ai villaggi. Chi ha qualche leu da spendere affolla le piscine cittadine sperando di fare un bagno nell'acqua e non in altri liquidi meno salubri dal colore giallognolo. I più fortunati hanno prenotato da tempo una vacanza in Turchia, in Grecia o in Bulgaria. Nei week end la città si svuota, approfittano delle belle giornate di sole in molti vanno nei villaggi d'origine per coltivare l'orto e trascorrere un paio di giorni a contatto con la natura.
A ciascuno il suo in questa breve estate moldava, fino a quando la prima pioggia non ricorderà a tutti che è tempo di tirare fuori le maglie di lana dagli armadi.
Avatar utente
nikita
Site Admin
 
Messaggi: 441
Iscritto il: 4 febbraio 2013, 17:34

Torna a Il Diario di Nikita












Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 28 ospiti


Zenisator
cron