Bar o discoteche?

Moderatore: Nikita

Bar o discoteche?

Messaggioda nikita » 23 luglio 2013, 15:26

Non capiscom l'abitudine di mandare la musica a tutto volume nei bar-ristoranti di Chisinau! Non capisco se è un'abitudine, una tradizione(sic) o il risultato di una indagine commerciale. Il fatto è che in tutti i bar o ristoranti di Chisinau sei travolto dalla musica assordante. Risultato? Conversazione urlata con il tuo interlocutore. Anche quando nel locale non c'è nessuno.
Non ho mai visto niente di simile in nessuna parte del mondo!
Come diavolo si è diffusa questa abitudine? Anche questa colpa dei russi? Si sa che in Moldova tutte le cattive abitudini: intingere la carne nel kechup, il borsh “succhiato” tutti i giorni ed altro, sono state introdotte dai russi. Almeno così dicono quelli che...la pensano in un certo modo.
Scena che si ripete quasi ogni mattina. Descrizione.
Io e mia moglie entriamo in un bar per prendere il solito caffè. Musica a palla, sparata a tutto volume. Arriva la cameriera:
- Non si potrebbe abbassare il volume della musica – comincia mia moglie con tono educato e conciliante.
- Mi scusi, siamo entrati inavvertitamente in una discoteca? Questo non è forse il bar.....? - proseguo io ironico.
La ragazza ci guarda come due astronauti appena sbarcati da una navicella spaziale. Per lei siamo i soliti clienti strambi.
- Certo signori, provedo immediatamente!
Non sempre abbassa il volume della musica, evidentemente il “director” ha avuto consegne precise:
“Rompi a tutti le balle con la musica a tutto volume”.
Non parliamo poi dei locali che frequentiamo di solito, la cameriera, che ci conosce bene, ci guarda entrare e pensa: “Ecco questi due rompiballe della musica troppo alta!”. Si avvicina al nostro tavolo e...
- Scusi, non si potrebbe... - non ci fa nemmeno finire la frase.
- Provvedo immediatamente!
Neanche per idea! La musica è sempre sparata a tutto volume! Cosa si può fare? Alzarsi e andar via? Per andare dove?
In tutti locali è così. Non ci resta che sorseggiare il nostro caffè e guardarci intorno attoniti. La conversazione viene rimandata a data da destinare.
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Re: Bar o discoteche?

Messaggioda Rima » 23 luglio 2013, 17:23

nikita ha scritto: Anche questa colpa dei russi?

Ma la kultura kompagnosky non era quella che guardava alla Russia come al paradiso? :twisted:
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Re: Bar o discoteche?

Messaggioda Alfredo Ferrari » 23 luglio 2013, 22:23

Io dico solo una cosa, se la musica fosse almeno decente il volume alto sarebbe anche giustificato...ma assorbirsi certe ciofeche musicali russe col volume a palla è peggio che darsi le mazzate sugli zibedei... oserei dire "tafazziano" :D
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Re: Bar o discoteche?

Messaggioda nikita » 24 luglio 2013, 8:28

Rima ha scritto:
nikita ha scritto: Anche questa colpa dei russi?

Ma la kultura kompagnosky non era quella che guardava alla Russia come al paradiso? :twisted:


Certo, negli anni 50'-60'. Mi sembra che siano passati diversi anni.
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Re: Bar o discoteche?

Messaggioda Rima » 24 luglio 2013, 12:27

Possiamo aggiungere tranquillamente anche gli anni '70 e '80.
Va poi considerato che molti di loro non hanno ancora capito, oggi, cosa sia successo in Russia, e nel resto dell'URSS, durante il secolo scorso...
Ovvio, l'Unità non glielo ha mai detto ;)

Breve OT

Siamo negli anni '50. Il segretario del Partito comunista sovietico viene in visita a Roma ed è atteso a
casa del segretario del Pci. Quest’ultimo però è preoccupato. Ha un pappagallo che canta solo canzoni
fasciste. Perciò, quando l'illustre ospite si presenta
a casa sua, decide di chiudere il pappagallo in frigo.
Viene l'ora di pranzo e il segretario del Pci invita il
russo al ristorante:
«Ho prenotato in un ristorantino delizioso, dove
potrai gustare il meglio della cucina italiana».
«No, compagno, queste sono cose da capitalisti.
Se permetti, preferisco mangiare in casa, e accontentarmi di quello che troviamo in frigo».
Sta per aprire lo sportello, ma l'altro con uno scatto da centometrista lo ferma.
«No, aspetta! Devo prima farti una confessione:
vedi, ho un pappagallo che, malgrado tutti i miei sforzi, ha imparato a cantare solo marcette fasciste. E perché tu non fossi costretto ad ascoltarlo, l'ho chiuso nel
frigorifero».
«Vediamo», fa il comunista sovietico. E apre il frigo.
Di colpo, il pappagallo vola fuori tutto infreddolito
e comincia a cantare a squarciagola «Bandiera rossa»!
«Lo vedi, compagno?», fa il comunista sovietico.
«Un po’ di Siberia fa bene a tutti!». :D

E ancora ;)

Pierino domanda al padre, accanito comunista
da sempre:
«Papà, sai che i coccodrilli volano?».
«Pierino, ma chi ti insegna queste stupidaggini?
I coccodrilli non possono volare, è contro natura!».
«Ma papà, è vero: i coccodrilli volano, sono sicuro!»
«Pierino sei sempre il solito cretino!
Scommetto che è a scuola che ti mettono in testa queste strane idee. Domani andrò a parlare con la tua maestra».
«Ma, papà, l’ho letto sull’Unità».
E il padre: «I coccodrilli volano... beh, non proprio, svolazzano!». :D

Fine OT
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