Avvelenati

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Avvelenati

Messaggioda nikita » 24 febbraio 2017, 7:05

Una parola compare sempre più spesso nelle cronache dei giornali moldavi. E’ la parola “otravit”: un termine in lingua romena che significa avvelenato. Gli “avvelenati” sono di vario tipo, nella maggior parte dei casi si tratta di clienti dei ristoranti che hanno pensato bene di allestire il pranzo di nozze in qualche locale della capitale. Di questi convivi che si concludono all’ospedale purtroppo sono piene le cronache. Ma in questi ultimi tempi la tipologia delle vittime sta cambiando, si parla sempre più spesso di bambini di tre-quattro anni. Si avvelenano mangiando cibo avariato somministrato nelle mense delle scuole o negli asili d’infanzia. I criminali autori di questo misfatto sono funzionari pubblici i quali non esitano a fornire alle mense scolastiche cibi avariati per trarre un illecito profitto.
La corruzione è un male endemico in Moldova che interessa la società a tutti i livelli e danneggia indiscriminatamente tutti. Solo una esigua minoranza trae vantaggio da questa iattura: chi specula vigliaccamente sui bisogni della povera gente. La corruzione frena lo sviluppo economico e sociale del paese, nonostante gli inutili appelli della UE, non si riesce a porre rimedio a questa sciagura. C’è corruzione e corruzione, quando questo flagello colpisce le fascie più deboli della società come i malati e i bambini diventa un delitto agghiacciante.
Nelle mense degli asili d’infanzia si somministrano ai bambini cibi scaduti e di bassa qualità, conservati in condizioni insalubri e cucinati senza rispettare le normali condizioni igieniche. Chi lavora in queste strutture, le cuoche, che definirle tali è un mero esercizio semantico, lucrano per interesse personale o per sciatteria e menefreghismo sulla salute dei bambini. Come riportato da recenti cronache le condizioni igieniche delle cucine di queste strutture sono a dir poco allarmanti, spesso gli arredi risalgono quaranta-cinquanta anni fa, ai tempi dei “tovarish”. Le attrezzature, le pentole, i tavoli, sono ricoperti di una patina di grasso risalente al tempo dei sovietici, retaggio di un epoca ormai estinta quando i “pionieri komsomolisti” mangiavano fieri il piatto di zuppa sicuri che il futuro, se riuscivano a sopravvivere dopo aver mangiato quella sbobba, riservava loro un radioso futuro.
E’ pur vero comunque che chi lavora in queste strutture percepisce un salario da fame e, come tutti in Moldova, cerca di rimpinguarlo ricorrendo a pratiche illecite. Ma in questo caso lo fa a spese della salute dei bambini, il che rende il fenomeno particolarmente odioso. Un conto pretendere la mazzetta a chi chiede di accellerare una pratica, altro discorso è lucrare sulla salute dei bambini!
Secondo cronache recenti, il CNA, il Centro Anticorruzione, ha scoperto che gli appalti nel settore approviggionamento alimentare delle scuole erano truccati. Gli amministratori e dipendenti dello stato che si occupavano di rifornire di carne, pesce e altri alimenti le mense di strutture pubbliche, in cambio di denaro, non esitavano ad acquistare alimenti adulterati, di scarsa qualità, o addirittura scaduti. I responsabili della corruzione sono stati ristretti in carcere.
Ironia della sorte e per la legge del contrappasso i corrotti saranno costretti a mangiare quelle porcherie che loro stessi hanno fornito alla mensa del carcere.
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Re: Avvelenati

Messaggioda tororolo » 28 febbraio 2017, 16:13

Caro Nikita, più leggo di questa Moldova corrotta, inquinata e marcia nei suoi apparati più mi viene voglia di ribellarmi a questa situzione improponibile ma purtroppo reale...
se questo sentimento di ribellione colpisce me, cittadino italiano, conoscitore della realtà moldava per matrimonio, perchè non colpisce i giovani cittadini moldavi che invece convivono tranquillamente con questa situazione??
qualche volta mi sembrano complici anzichè vittime del sistema.
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Re: Avvelenati

Messaggioda nikita » 1 marzo 2017, 15:32

I moldavi sono "colpiti" eccome! Tanto è vero che il 40% dei moldavi vive e lavora all'estero e un altro 50% sogna di farlo al più presto.
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