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Messaggioda nikita » 13 aprile 2014, 5:20

Si parla tanto qui in Moldova un giorno sì e l'altro pure, giustamente, delle vittime dell'occupazione sovietica, delle deportazioni in Siberia di contadini innocenti, di moldavi che non sono più tornati nelle loro case. Commemorazione giusta e doverosa.
Ma come mai coloro che depongono fiori ai piedi del cippo che ricorda le vittime dei sovietici non vanno e deporre fiori al monumento che ricorda le 100.000 vittime dei romeni? Forse perchè non c'è a Chisinau un monumento che ricorda quell'ignobile massacro?
Forse non fa piacere a chi anela all'unirea, ricordare quel vergognoso episodio dei fratzi nostri con un bel cippo marmoreo da collocare a fianco a quello che ricorda le vittime dell'occupazione sovietica in Piata Mare Adunare Nazionale?
Negli anni fra 1941 e il 1945 ci fu il tragico episodio che va sotto il nome di "Massacro di Odessa": famiglie intere di ebrei moldavi deportate e sterminate dai romeni nei gulag in Transnistria. In quello sterminio ordito e programmato dai romeni per far piacere all'alleato nazista, furono massacrati circa 100.000 persone fra cittadini moldavi di religione ebraica, zingari e semplicemente contadini accusati di essere "bolscevichi". Migliaia e migliaia di cittadini moldavi eliminati con un colpo in testa: vecchi, donne e bambini, assassinati a sangue freddo. Non dimentichiamo che la stessa Chisinau, nei primi anni del ventesimo secolo, era popolata nella gran parte da ebrei russi divenuti poi cittadini moldavi a tutti gli effetti. Fornisco qui di seguito alcuni link, qualora fosse necessario, a riprova che quello che sto scrivendo è la pura verità:
http://www.olokaustos.org/geo/romania/romania08.htm


http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_d%27Odessa


In seguito a quella pagina vergognosa di massacri di gente innocente ci fu un processo a Bucarest dove alcuni generali furono condannati a morte, insieme al boia Antonescu. Una Norimberga dei Balcani di cui nessuno parla o non vuole parlare, un episodio storico "scomodo da ricordare" per alcuni moldavi, una pagina di storia completamente rimossa dai moldavi di etnia romena per mero spirito di parte.
I vecchi moldavi dei villaggi, quei pochi ancora in vita, testimoni di quei tragici eventi, ricordano molto bene le ruberie, le sopraffazioni, i massacri delle truppe romene perpetrati ai danni della popolazione inerme negli anni che vanno dal 1941 al 1945. La loro testimonianza storica è preziosissima in questi tempi di "smemorati".
La storia va sempre raccontata tutta.
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Re: Amnesie

Messaggioda Rima » 23 giugno 2014, 17:16

nikita ha scritto:La loro testimonianza storica è preziosissima in questi tempi di "smemorati".
La storia va sempre raccontata tutta.

E' risaputo che la storia non la scrive chi l'ha vissuta ma la scrivono i vincitori.

Se in quegli anni Codreanu fosse stato ancora vivo, avrebbero potuto attribuirgli anche queste responsabilità. :?
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