A tavola con i moldavi

Moderatore: Nikita

A tavola con i moldavi

Messaggioda nikita » 20 settembre 2013, 8:02

Sul libro “Un anno in Moldova” pubblicato in Italia, così scrivevo:
“Inserirsi nella comunità moldava, non isolarsi frequentando solo italiani, frequentare sì la comunità italiana ma, cosa altrettanto importante, instaurare sinceri rapporti amicali con i moldavi”
Erano una serie di consigli per chi intendeva trasferirsi in Moldova per viverci stabilmente. Ebbene, oggi posso dire a distanza di qualche anno, che mi sbagliavo, non è facile, se non impossibile, instaurare un rapporto amicale con i moldavi. Almeno come noi occidentali l'intendiamo. Italiani e moldavi sono troppo diversi per cultura e tradizioni ed è difficilissimo trovare punti in comune per una sincera amicizia. Parliamo di coppie sposate di una certa età e non di giovani. Con i giovani bisogna fare considerazioni diverse.
In Italia si tende a formare dei gruppi omogenei di amici (stesso livello culturare, stesso ceto sociale, stessa filosofia di vita, etc). Non è così in Moldova. Almeno non fra stranieri e abitanti autoctoni.
Il rapporto amicale in Italia si esplica essenzialmente nei fine settimana, con il bisogno-desiderio di riunire un gruppo di amici in trattoria o per una semplice gita fuori città con il solo scopo di “staccare la spina”, rilassarsi dopo una settimana di lavoro. In Moldova non è così, nei fine settimana non c'è l'abitudine di riunirsi con gli amici in pizzeria o in trattoria, si tende a lasciare sì la città ma per far visita ai parenti nei villaggi ognuno per suo conto. L'incontro con gli amici è spesso un privilegio riservato ai soli uomini con la bevuta “happy hour”, dopo l'uscita serale dal lavoro.
I moldavi non amano trascorrere le serate nei ristoranti per sperimentare a tavola, più che mangiare preferiscono bere. Questa è una forte dicriminante per un rapporto amicale fra moldavi e italiani: gli italiani più che bere preferiscono mangiare.
Per chi, come il sottoscritto, ha cercato disperatamente di instaurare un rapporto amicale con coppie moldave, il problema davvero insuperabile si è rilevata la conversazione conviviale. Di cosa parli con i moldavi a tavola? Politica? Escluso, argomento troppo serio, i moldavi hanno ferite aperte in questo campo, è meglio non toccarle. La situazione economica del paese? Argomento doloroso, molto complesso. Sesso? Argomento tabù per le signore, si vedono guance rubizze e occhiate furtive (signore di una certa età s'intende).
Noi, da buon italiani, preferiamo la converazione leggera, brillante, spiritosa, ricca di allusioni e doppi sensi, infarcita di qualche sfottò. Siamo o non siamo a tavola con amici per rilassarci?
Diciamocela tutta senza reticenze: il moldavo a tavola è noioso, la sua conversazione è quasi sempre scontata e prevedibile, il suo eloquio è infarcito di banalità senza mai un lampo creativo. La conversazione per un moldavo deve seguire uno schema ben preciso, fatta di formalismi, frasi fatte e convenzioni, un rituale infarcito di finto perbenismo per dire ciò che il tuo interlocutore vuole sentirsi dire e non quello che si pensa veramente.
Mi sono trovato diverse volte a festeggiare con i moldavi compleanni, battesimi, matrimoni, che poi, parliamoci chiaro, forse sono le uniche occasioni nelle quali i moldavi vanno al ristorante (esclusi i milionari s'intende!); ebbene, devi aspettare pazientemente che le prime bottiglie di cognac e vodca si svuotino per intravedere qualche sorriso.
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